SEZIONE II – EDILIZIA

1.  RICOGNIZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DEI RELATIVI REGIMI AMMINISTRATIVI

      1.1 Permesso  di costruire nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (conferenza di servizi ai sensi degli artt. 14 e ss. della legge 241 del 1990)

      1.2 CILA e SCIA nel caso in cui sia necessario acquisire  altri titoli di legittimazione  (concentrazione di regimi giuridici ai sensi dell’art. 19-bis, commi 2 e 3 della legge 241 del 1990)

      1.3 Attività edilizia libera: casi in cui è necessario acquisire preventivamente altri titoli di legittimazione  ai sensi dell’art, 5, comma 3, D.P.R. n. 380/2001)

2.  ALTRI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO EDILIZIO

3.  IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI

 

 SEZIONE III - AMBIENTE

      1.1 AIA – Autorizzazione integrata ambientale

      1.2 VIA – Valutazione di impatto ambientale

      1.3 AUA – Autorizzazione unica ambientale

      1.4 Emissioni in atmosfera

      1.5 Gestione rifiuti

      1.6 Inquinamento acustico

      1.7 Scarichi idrici

      1.8 Dighe

      1.9 Altri procedimenti in materia di tutela dei corpi idrici

 

 

 

SEZIONE II - EDILIZIA

La sottosezione 1 effettua la ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, indicando nell’apposita colonna l’eventuale concentrazione di regimi.

Nelle sottosezioni successive vengono individuati, per le attività soggette a permesso di costruire, a SCIA, a CILA e per le attività libere, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o atti di assenso comunque denominati. Per ciascuno di essi, nelle apposite colonne, viene  individuato il regime amministrativo e viene descritta l’eventuale concentrazione dei regimi.

In particolare, nel caso in cui per la CILA e la SCIA sia necessario acquisire altri atti di assenso, nell’apposita colonna è indicato “CILA e SCIA più autorizzazioni” o “SCIA unica”, anziché SCIA condizionata come nelle altre tabelle. La scelta nasce dall’esigenza di contemplare in un unico prospetto “comunicazioni” con diversa denominazione ( la CILA, appunto, ovvero la SCIA ad efficacia differita) che caratterizzano esclusivamente gli interventi in materia edilizia. Resta chiara la sostanziale efficacia “condizionata” del titolo, anche per le fattispecie in questione.

 

1. RICOGNIZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DEI RELATIVI REGIMI AMMINISTRATIVI

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

1.

Manutenzione ordinaria

Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti

Attività edilizia libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. a) e art. 6, c. 1, lett. a)

2.

Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Attività edilizia libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. a-bis)

3.

Manutenzione straordinaria (leggera)

Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli  consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non alterino la volumetria complessiva degli edifici e
  • non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso
  • non modifichino la sagoma e i prospetti dell’edificio
  • non riguardino le parti strutturali dell’edificio

CILA9

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 6-bis

4.

Manutenzione straordinaria (pesante)

Intervento di manutenzione straordinaria di cui al numero 2 che preveda opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • Opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio

SCIA10

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi  sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 22 c. 1, lett. a)

5.

Restauro e risanamento conservativo (leggero)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

CILA11

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi  sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 6-bis,

6.

Restauro e risanamento conservativo (pesante)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili, qualora riguardino parti strutturali dell’edificio. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio, qualora riguardi parti strutturali dell’edificio

SCIA12

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 22, c. 1, lett. b)

7.

Ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera”

Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti  nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione ricostruttiva (non preveda la completa demolizione dell’edificio preesistente) e che
  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione pesante:
  1. non aumenti il volume complessivo
  2. non modifichi la sagoma di edifici vincolati
  3. non modifichi i prospetti dell’edificio
  4. non comporti mutamento d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico 

Intervento di demolizione e ricostruzione:

  • stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica
  • stessa sagoma dell’edificio preesistente, se vincolato ex D.Lgs n. 42 del 2004 (paesaggistico o storico culturale)
  • senza modifica della sagoma dell’edificio preesistente negli ambiti del centro storico individuati con deliberazione del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera.

SCIA

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. d)

 

8.

Ristrutturazione (cosiddetta “pesante”)

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non prevedano la completa demolizione dell’edificio esistente
  • e comportino:
  1. aumento del volume complessivo
  2. modifiche al prospetto dell’edificio
  3. cambio d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

o

SCIA alternativa all’autorizzazione

 

 

Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui l’autorizzazione o la SCIA alternativa all’autorizzazione si riferiscano ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezioni 1.1. o 1.2. La relativa istanza è presentata allo sportello unico del Comune  che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

D.P.R. n. 380/2001, artt. 10, c. 1, lett. c), 20 e 23, c. 01 lett. a)

9.

Nuova costruzione di manufatto edilizio

Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20

10.

Nuova costruzione in esecuzione di strumento urbanistico attuativo

Gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti. Qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:
Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora:

  • siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo
  • che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive

SCIA alternativa all’autorizzazione

Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui la segnalazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 23, c. 01, lett. b)

11.

Ampliamento fuori sagoma

Ampliamento di manufatti edilizi esistenti, fuori terra o interrati, all’esterno della  sagoma esistente fermo restando, per gli interventi pertinenziali quanto previsto alla lettera e.6) dell’art.3, c. 1 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 .

Autorizzazione13/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20

12.

Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria

Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune.

Autorizzazione14/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.2) e 20

13.

Realizzazione di infrastrutture e impianti

Realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato.

Autorizzazione15/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.3) e 20

14.

Torri e tralicci

Installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

Autorizzazione16/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione  1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e.4) e 20

 

15.

Manufatti leggeri  utilizzati come abitazione o luogo di lavoro o magazzini o depositi

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente  temporanee.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili
  • che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee
  • che non siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Autorizzazione17/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.5) e 20

16.

Manufatti leggeri in strutture ricettive

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e.5)

17.

Realizzazione di pertinenze

Interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero
  • che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

Autorizzazione18/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.6) e 20

18.

Depositi e impianti all’aperto

Realizzazione di depositi di merci o di materiali, realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.

Autorizzazione19/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.7) e 20

19.

Nuova costruzione (clausola residuale)

Interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 c. 1 del DPR n. 380/2001.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi non riconducibili alle fattispecie delle definizioni di Manutenzione ordinaria, Manutenzione straordinaria, Restauro e risanamento conservativo, Ristrutturazione edilizia

Autorizzazione20/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e) e 20

20.

Ristrutturazione urbanistica

Interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

Autorizzazione21/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. f) e 20

21.

Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

purché:

  • non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. b)

22.

Eliminazione delle barriere architettoniche (pesanti)

Gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge che:

  • comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio

CILA

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis

23.

Attività di ricerca nel sottosuolo

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree esterne al centro edificato

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. c)

24.

Movimenti di terra

Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. d)

25.

Serre mobili stagionali

Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e)

26.

Opere contingenti e temporanee

Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee
  • Destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità
  • e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni

Comunicazione

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-bis)

 

 

 

 

 

27.

Pavimentazione di aree pertinenziali

Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-ter)

28.

Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici

I pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-quater)

29.

Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza

Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3).

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-quinquies)

30.

CILA (Clausola residuale)

Sono realizzabili mediante Comunicazione di inizio lavori asseverata gli interventi non riconducibili all’elenco di cui all’articolo 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • interventi non riconducibili all’elenco di cui  agli articoli 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001..

CILA22

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

31.

Attività di ricerca nel sottosuolo (in aree interne al centro edificato)

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree interne al centro edificato

CILA23

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

32.

Movimenti di terra non inerenti all’attività agricola

Movimenti di terra.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali

CILA24

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

33.

Serre mobili stagionali (con strutture in muratura)

Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che presentano strutture in muratura

CILA25

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

34.

Realizzazione di pertinenze minori

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero  che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale

CILA

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.6) e 6-bis, c. 1

35.

Varianti in corso d’opera a permessi di costruire

Varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non comportano mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso, che non modificano la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell’attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Varianti in corso d’opera che:

  • non incidono sui parametri urbanistici
  • non incidono sulle volumetrie
  • non comportano mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso e non modificano la categoria edilizia
  • non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni
  • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire

SCIA

 

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 22, commi 2 e 7

36.

Varianti in corso d’opera che non presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Varianti in corso d’opera che non configurano una variazione essenziale

SCIA

(anche a fine lavori)

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 22, c. 2-bis

37.

Varianti in corso d’opera a permessi di costruire che presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che configurano una variazione essenziale

Autorizzazione26/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 20 e 22, c. 2-bis

38.

Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma nel centro storico

Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma, negli ambiti del centro storico individuati con delibera del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera

Autorizzazione27/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi. 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 20 e 23-bis, c. 4 

39.

Mutamento di destinazione d’uso avente rilevanza urbanistica

Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall’esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate: a) residenziale; a-bis) turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali,
  • tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:

a) residenziale;
a-bis) turistico-ricettiva;
b) produttiva e direzionale;
c) commerciale;
d) rurale.

Autorizzazione/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 23-ter, c. 1 e 10, c. 2

40

Permesso di costruire in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA nelle ipotesi di cui all’articolo 23, comma 01 del d.P.R. n. 380 del 2001, o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi

  • realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA presentata nelle ipotesi di cui all’articolo 22, comma 3, del d.P.R. n. 380 del 2001 o in difformità da essa;
  • se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda

Autorizzazione

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, art. 36

41.

SCIA in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di SCIA , o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi

  • realizzati in assenza di SCIA , o in difformità da essa,
  • se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della segnalazione

SCIA

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 37

 

1.1. Permesso di costruire nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (conferenza di servizi ai sensi degli artt. 14 e ss. Della legge 241 del 1990)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONFERENZA DI SERVIZI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

43.

Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del D.P.R. n. 151/2011, categorie B e C.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 10

D.P.R. n. 151/2011, art. 3 – Allegato I, attività categorie B e C

44.

Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA.

Autorizzazione più autorizzazione/silenzio-assenso decorso il termine di 90 giorni

L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.M. n. 161/2012, art. 5

D.Lgs. n. 152/2006, art. 184-bis

45.

Interventi edilizi che alterano  lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici e che ricadono  in zona sottoposta a tutela paesaggistica.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, art. 146

46.

Interventi che rientrano fra gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’Allegato I al D.P.R. n. 139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica, e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici.

Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata,contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 139/2010

47.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità

Autorizzazione più SCIA

La segnalazione deve essere  presentata, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire, quale allegato al modulo per la presentazione della relativa istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 93

48.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata,unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 94

49.

Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali

Autorizzazione

L’istanza deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21, c. 4 e 22

 

50.

Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 61, c. 5

R.D. n. 3267/1923

51.

Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici)

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 115, c. 2

R.D. n. 523/1904

52.

Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo

Autorizzazione

(E’ prioritaria la richiesta di rilascio della concessione demaniale rispetto a quella del titolo abilitativo, dovendo, a stretto rigore, l’autorità amministrativa rilasciare il titolo edificatorio solo al soggetto che sia già concessionario del bene. In ogni caso, la compresenza dei due provvedimenti è indispensabile al fine del concreto inizio dei lavori. )
All’art. 49 cod. nav. dal titolo “devoluzione di opere non amovibili”,è  previsto che alla scadenza della concessione, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto, le opere “non amovibili” restano acquisite allo Stato (o Regione, Comune…) senza alcun compenso o rimborso. Ne deriva una particolare e specialissima caratteristica tecnica riguardante tutte le opere costruite sulle zone costiere che, secondo il Codice, dovrebbero quindi realizzarsi in modo tale da potersi definire di facile rimozione (senza essere incardinate al suolo, fatte con materiali privi di c.a. ecc…).
L’autorizzazione paesaggistica, definita quale atto autonomo e presupposto tanto del permesso di costruire quanto degli altri titoli che legittimano l’intervento edilizio, potrebbe essere richiesta anche dopo l’ottenimento del titolo edificatorio ma, nel caso, quest’ultimo rimane inefficace sino al rilascio dell’autorizzazione, della quale peraltro deve recepire eventuali prescrizioni e limiti.
È possibile ricorrere allo strumento della Conferenza dei servizi per esaminare contestualmente tutti gli interessi coinvolti nella procedura di rilascio del permesso a costruire e per acquisire da parte delle altre amministrazioni i relativi atti di assenso.

D.P.R. n. 380/2001, art. 8

Codice della navigazione di cui al R.D. n. 327/1942, art. 49

D.Lgs. n. 42/2004, art. 142,

53.

Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 374/1990, art. 19

54.

Interventi da realizzare in aree naturali protette

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L. n. 394/1991, art. 13

55.

Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 357/1997, art. 5

D.P.R. n. 120/2003

56.

Nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, di provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico.

Autorizzazione

più

a) Comunicazione (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

b) Autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

La documentazione o l’istanza devono essere presentate,unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire.

L. n. 447/1995, art. 8.commi 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

57.

Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica

Autorizzazione

più Comunicazione asseverata

La comunicazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire.

D.P.R. n. 380/2001, art. 65, c.1

58.

Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno

Autorizzazione

più Comunicazione

La comunicazione deve essere presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 al Comune contestualmente alla domanda di permesso di costruire.

D.Lgs. n. 81/2008, art. 99

 

1.2. CILA e SCIA nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (concentrazione di regimi giuridici ai sensi dell’art. 19-bis, commi 2 e 3 della legge 241 del 1990)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

59.

Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del D.P.R. n. 151/2011, categorie B e C.

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 10

D.P.R. n. 151/2011, art. 3 – Allegato I, attività categorie B e C

60.

Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA.

CILA/SCIA più autorizzazione/silenzio assenso decorso il termine di 90 giorni

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.M. n. 161/2012, art. 5

D.Lgs. n. 152/2006, art. 184-bis

61.

Interventi edilizi che alterano  lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici e che ricadono  in zona sottoposta a tutela paesaggistica.

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, art. 146

62.

Interventi che rientrano fra gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’Allegato I al D.P.R. n. 139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica , e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici.

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 139/2010

63.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità

SCIA unica

La segnalazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica.

D.P.R. n. 380/2001, art. 93

64.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 94

65.

Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21, c. 4 e 22

66.

Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 61, c. 5

R.D. n. 3267/1923

67.

Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici)

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 115, c. 2

R.D. 523/1904

68.

Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo

CILA/SCIA più autorizzazione

(E’ prioritaria la richiesta di rilascio della concessione demaniale rispetto a quella del titolo abilitativo, dovendo, a stretto rigore, l’autorità amministrativa rilasciare il titolo edificatorio solo al soggetto che sia già concessionario del bene. In ogni caso, la compresenza dei due provvedimenti è indispensabile al fine del concreto inizio dei lavori.)
All’art. 49 cod. nav. dal titolo “devoluzione di opere non amovibili”,è  previsto che alla scadenza della concessione, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto, le opere “non amovibili” restano acquisite allo Stato (o Regione, Comune…) senza alcun compenso o rimborso. Ne deriva una particolare e specialissima caratteristica tecnica riguardante tutte le opere costruite sulle zone costiere che, secondo il Codice, dovrebbero quindi realizzarsi in modo tale da potersi definire di facile rimozione (senza essere incardinate al suolo, fatte con materiali privi di c.a. ecc…).
L’autorizzazione paesaggistica, definita quale atto autonomo e presupposto tanto del permesso di costruire quanto degli altri titoli che legittimano l’intervento edilizio, potrebbe essere richiesta anche dopo l’ottenimento del titolo edificatorio ma, nel caso, quest’ultimo rimane inefficace sino al rilascio dell’autorizzazione, della quale peraltro deve recepire eventuali prescrizioni e limiti.
È possibile ricorrere allo strumento della Conferenza dei servizi per esaminare contestualmente tutti gli interessi coinvolti nella procedura di rilascio del permesso a costruire e per acquisire da parte delle altre amministrazioni i relativi atti di assenso.

D.P.R. n. 380/2001, art. 8

Codice della navigazione di cui al R.D. n. 327/1942, art. 49

D. Lgs. 42/2004, art. 142

69.

Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 374/1990, art. 19

70.

Interventi da realizzare in aree naturali protette

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L. n. 394/1991, art. 13

71.

Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 357/1997, art. 5

D.P.R. n. 120/2003

72.

Impianti o attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico.

a)      SCIA unica (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

 

b) CILA/SCIA più autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

a) La comunicazione deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA Unica

 

 

b) L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L. n. 447/1995, art. 8, commi 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

73.

Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica

SCIA Unica

 La comunicazione asseverata deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA Unica.

D.P.R. n. 380/2001, art. 65, c. 1

74.

Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno

SCIA Unica

La comunicazione deve essere  presentata al Comune contestualmente alla SCIA Unica.

D.Lgs. n. 81/2008, art. 99

 

1.3. Attività edilizia libera: casi in cui è necessario acquisire preventivamente altri titoli di legittimazione ai sensi dell’art, 5, comma 3, D.P.R. n. 380/2001)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

75.

Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del D.P.R. n. 151/2011, categorie B e C.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 10

D.P.R. n. 151/2011, art. 3 – Allegato I, attività categorie B e C

76.

Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA.

Autorizzazione/Silenzio assenso decorso il termine di 90 giorni

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.M. n. 161/2012, art. 5

D.Lgs. n. 152/2006, art. 184-bis

77.

Interventi edilizi che alterano  i luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici e che ricadono  in zona sottoposta a tutela paesaggistica.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 42/2004, art. 146

78.

Interventi che rientrano fra gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’Allegato I al D.P.R. n. 139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica , e che alterano i luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 139/2010

79.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità

SCIA

La segnalazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 93

80.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 94

81.

Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21, c. 4 e 22

82.

Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 152/2006, art. 61, c. 5

R.D. n. 3267/1923

83.

Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici)

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 152/2006, art. 115, c. 2

R.D. 523/1904

84.

Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 8

Codice della navigazione di cui al R.D. n. 327/1942, art. 49

D.Lgs. 42/2004, art. 142

85.

Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 374/1990, art. 19

86.

Interventi da realizzare in aree naturali protette

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello  unico del Comune

L. n. 394/1991, art. 13

87.

Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 357/1997, art. 5

D.P.R. n. 120/2003

88.

Impianti o attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico.

a) Comunicazione (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

 

b) autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

La comunicazione o l’istanza sono presentate allo sportello unico del Comune

L. n. 447/1995, art. 8, commi 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

89.

Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica

Comunicazione asseverata

La comunicazione asseverata è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 65, c.1

90.

Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno

Comunicazione

La comunicazione è presentata allo sportello del Comune

D.Lgs. n. 81/2008, art. 99

 

 

2. ALTRI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO EDILIZIO

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

91.  

Agibilità

Ai fini dell’agibilità, la segnalazione è presentata con riferimento ai seguenti interventi:

a) nuove costruzioni;
b)  ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c)  interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati.

SCIA

 

D.P.R. n. 380/2001, art. 24

92. 

Relazione a strutture ultimate delle opere in conglomerato cementizio armato  normale, precompresso ed a struttura metallica

Comunicazione asseverata

 

D.P.R. n. 380/2001, art. 65

93.  

Comunicazione di fine lavori

Comunicazione

 

D.P.R. n. 380/2001

94.  

Messa in esercizio e omologazione degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

Comunicazione

 

D.P.R. n. 462/2001, artt. 2 e 5

95.

Messa in esercizio degli ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore

Comunicazione

 

D.P.R. n. 162/1999, art. 12

 

 

3. IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

96.

Costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, delle opere connesse  e delle infrastrutture indispensabili oltre determinate soglie di potenza:

  • Eolico   > 60 kW
  • Fotovoltaico  > 20 kW
  • Biomasse  > 200 kW
  • Biogas  > 250 kW
  • Idroelettrico e geotermico  >100 KW28

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 387/2003, art.12

 

97.

Costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili al di sotto della soglia

SCIA29

I lavori oggetto della segnalazione possono essere avviati decorsi 30 gg dalla presentazione

D.Lgs. n. 387/2003, art. 12, c. 5

98.

Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili

Comunicazione30

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 6, c. 11

99.

Realizzazione di impianti solari termici qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

i. siano installati impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi;

b)  la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;

c)  gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7, c. 1

100.

Realizzazione di impianti solari termici,  qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

i. gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici;

i.. gli impianti siano realizzati al di fuori della zona A), di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Comunicazione

 

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7, c. 2

D.P.R. n. 380/2001, artt. 6, c. 2, lett. a) e 123, c. 1

101.

Installazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ivi incluse le pompe di calore destinate alla produzione di acqua calda e aria o di sola acqua calda con esclusione delle pompe di calore geotermiche diversi da quelli di cui ai commi da 1 a 4 dell’art. 7 del d.lgs. n. 28/2011 e dagli interventi di installazione di pompe di calore geotermiche, realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l’utilizzo nei medesimi edifici

Comunicazione

 

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7, c. 5

D.P.R. n. 380/2011, art. 6

 

102.

Realizzazione impianti di produzione di biometanoidi con capacità produttiva non superiore a 500 standard metri cubi/ora

Autorizzazione/silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 8-bis, lett. a)

103.

Realizzazione, connessione e esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soggetti alla previsione dell’articolo 6, comma 11, d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28 e di unità di microcogenerazione, come definite dall’articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, disciplinata dal comma 20 dell’articolo 27 della legge 23 luglio 2009, n. 99,

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7-bis

104.

Realizzazione di impianti di produzione di biometanoidi

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 8-bis, lett. b)

105.

Denuncia dell’inizio dei lavori relativi alle opere volte al contenimento dei consumi energetici di cui agli artt. 122 e 123 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Comunicazione asseverata

 

D.P.R. n. 380/2001, art. 125

 

 

SEZIONE III - AMBIENTE

1.1. AIA - Autorizzazione integrata ambientale

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

 1.

Realizzazione di una nuova installazione o modifica sostanziale di una installazione in cui si svolgono una o più attività elencate all’Allegato VIII alla parte II del d.lgs. n. 152/2006

Rinnovo/Riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per le installazioni esistenti

Autorizzazione

 

D.Lgs. n.152/2006, Parte II, Titolo III-bis

D.Lgs. n. 152/2006, art. 29-octies

 2.

Modifica non sostanziale di impianti già in possesso di A.I.A.

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 29-nonies c.1

3. 

Voltura dell’Autorizzazione Integrata Ambientale

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 29-nonies, c. 4

 

1.2. VIA - Valutazione di impatto ambientale

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

4. 

Progetti di opere o interventi assoggettati a procedura di VIA:

  • elencati agli allegati II e III alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006; ;
  • elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006 che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni, qualora, all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull’ambiente;
  • modifiche o estensioni dei progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006, qualora, all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull’ambiente;
  • elencati all’allegato IV alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006 qualora si tratti di  opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all’interno di aree naturali protette come definite dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394;
  • elencati nell’allegato IV, qualora all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti dal decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni e Province autonome”, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull’ambiente.

Autorizzazione

Ai sensi del combinato disposto dell’art. 25, comma 3 e dell’art. 26 comma 4 del D. Lgs. 152/2006 tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale sono acquisiti nell’ambito del procedimento di VIA e sono sostituiti o coordinati nel provvedimento di VIA.

Per i procedimenti relativi a progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale di competenza delle regioni e delle Province Autonome, ai sensi dell’art. 14, comma 4, della L. 241/90 nell’ambito della Conferenza di Servizi della VIA vengono acquisiti tutti gli atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione dell’opera o intervento

D.Lgs. n. 152/2006, Parte II, Titoli I e III

D.M. n. 52/2015

 

 

 5.

Progetti di opere o interventi assoggettati a procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA:

  • elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006, che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni;
  • le modifiche o le estensioni dei progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006 la cui realizzazione potenzialmente possa produrre effetti negativi significativi sull’ambiente;
  • elencati nell’allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/06, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti dal decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni e Province autonome”; 

Autorizzazione

Ai sensi dell’art. 10, comma 3, del D.Lgs. n. 152/06, il provvedimento conclusivo di verifica di assoggettabilità comprende, se necessario, la Valutazione di Incidenza di cui all’art. 5 del DPR 357/97

D.Lgs. n. 152/2006, Parte II, Titoli I e III, art.20

D.M. n. 52/2015

 

1.3. AUA - Autorizzazione unica ambientale 

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

6.  

Realizzazione di impianti non soggetti ad AIA e/o a VIA nel caso in cui siano assoggettati al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all’aggiornamento di almeno uno dei seguenti titoli abilitativi:

a) autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
c) autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
d) autorizzazione generale di cui all’articolo 272 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
e) comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447;
f) autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99;
g) comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Autorizzazione

È fatta salva la possibilità, per il gestore, di non avvalersi dell’AUA nel caso in cui si tratti di attività soggetta solo a comunicazione ovvero ad autorizzazione di carattere generale

D.P.R. n. 59/2013, art. 3

7.

Modifica sostanziale di impianto AUA

Rinnovo dell’AUA

Autorizzazione

 

D.P.R. n. 59/2013, art. 6

D.P.R. n. 59/2013, art. 5

8.    

Modifica non sostanziale di impianti AUA

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.P.R. n. 59/2013, art. 6

 

1.4. Emissioni in atmosfera

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

9.  

  • Installazione di nuovo stabilimento che produce emissioni in atmosfera
  • trasferimento da un luogo all’altro di uno stabilimento che produce emissioni in atmosfera
  • modifica sostanziale di uno stabilimento esistente
  • rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera

Autorizzazione

Nell’ipotesi di avvio di manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti, l’autorizzazione comprende la comunicazione al Comune che può vietarne l’attivazione o subordinarla a determinate cautele.  

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269

R.D. n. 1265/1934, art. 216

10.

Messa in esercizio dello stabilimento

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269, c. 6

11.    

Modifica non sostanziale dello stabilimento

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269, c. 8

12.    

  • Installazione
  • modifica

di stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente gli impianti e le attività in deroga  elencati nella parte II dell’allegato IV alla parte quinta del d.lgs. n. 152/2006

per i quali sono previste autorizzazioni di carattere generale

Autorizzazione/Silenzio assenso

Nel caso di impianti o attività in deroga sottoposti ad AUA, l’autorizzazione può o deve essere acquisita nell’ambito dell’AUA. Nei casi di impianti o stabilimenti in deroga soggetti a VIA e/o AIA, questo titolo è acquisito nell’ambito del procedimento di VIA o di AIA

D.Lgs. n. 152/2006, art. 272, c. 2 e parte II dell’Allegato IV alla Parte V

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 – Allegato I

 

1.5. Gestione rifiuti

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

13.  

Iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali per le seguenti attività di gestione dei rifiuti elencate all’articolo 8, comma 1 del D.M. n. 120/2014:

a)  categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani;
b)  categoria 2-bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
c)  categoria 3-bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65;
d)  categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;
e)  categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi;
f)  categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti di cui all’articolo 194, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
g)  categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
h)  categoria 8: Intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
i)  categoria 9: bonifica di siti;
l)  categoria 10: bonifica di beni contenenti amianto.

 

Iscrizione all’Albo mediante procedura semplificata per:

  • aziende speciali, consorzi di comuni e le società di gestione dei servizi pubblici ci cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prodotti nei medesimi comuni
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché di produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno

imprese che effettuano la raccolta e trasporto di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ai sensi del D.M. 8 marzo 2010, n. 65

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 212

D.M. n. 120/2014, art. 15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 212, c. 5

D.M. n. 120/2014, art. 16, lett. a), b), c)

14. 

Rinnovo dell’iscrizione all’Albo

Prosecuzione delle attività in pendenza di procedura di rinnovo dell’iscrizione all’Albo da parte di imprese che risultino registrate ai sensi del regolamento CE n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 o certificati UNI-EN ISO 14001.

Comunicazione

 

D.M. n. 120/2014, art. 22

D.Lgs. n. 152/2006, art. 209, c. 1

D.M. n. 120/2014, art. 22, c. 3

15.    

Realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti anche pericolosi

 

Realizzazione di varianti sostanziali in corso d’opera o di esercizio che comportino modifiche a seguito delle quali gli impianti di smaltimento e recupero rifiuti non sono più conformi all’autorizzazione rilasciata.

Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio di un impianto di smaltimento/recupero rifiuti.

Autorizzazione all’esercizio di un impianto mobile di smaltimento/recupero rifiuti

Autorizzazione

Nel caso di impianti sottoposti a VIA, la VIA, ai sensi dell’art. 14, c. 4. Della L. 241/90, comprende e sostituisce tutti gli atti di assenso comunque denominato necessari per la realizzazione dell’impianto.

Nel caso di impianti sottoposti ad AIA, l’autorizzazione unica di cui all’articolo 208 del D.lgs. n. 152/06 è compresa e sostituita dall’AIA (ex Allegato IX alla parte seconda del D.Lgs. n. 152/06)

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, c. 19

 

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, c. 12

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, c. 15

 

1.6. Inquinamento acustico

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

16.  

Attività rumorose soggette all’obbligo di predisposizione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni di rumore superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, i limiti individuati dal DPCM 14 novembre 1997.

Autorizzazione

 

L. n. 447/1995, art. 8, commi 2, 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

17.  

Attività rumorose soggette all’obbligo di predisposizione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni di rumore non superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, i limiti individuati dal DPCM 14 novembre 1997.

Comunicazione

 

L. n. 447/1995, art. 8, commi 2, 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

18.  

Valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione di:

a) scuole e asili nido
b) ospedali
c) case di cura e di riposo
d) parchi pubblici urbani ed extraurbani
e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui al comma 2 dell’art. 8 della l. n. 447/1995.

 Comunicazione

 

L. n. 447/1995, art. 8, c. 3

19.  

Svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico qualora esso comporti l’impiego di macchinari o di impianti rumorosi, anche in deroga ai valori limite.

Autorizzazione

 

L. n. 447/1995, artt. 4 e 6

 

1.7. Scarichi idrici

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

20.  

Nuovo Scarico di acque reflue industriali recapitante e rinnovo

     - in rete fognaria pubblica
     - in corpo idrico superficiale o sul suolo

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, artt. 124-125

21.

  • Trasferimento dell’attività
  • Mutamento destinazione d’uso dell’insediamento/edificio/stabilimento
  • Ampliamento, ristrutturazione dell’insediamento/edificio/stabilimento

da cui derivi uno scarico di acque reflue avente caratteristiche qualitativamente e/o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124, c. 12

22.  

  • Trasferimento dell’attività
  • Mutamento destinazione d’uso dell’insediamento/edificio/stabilimento
  • Ampliamento, ristrutturazione dell’insediamento/edificio/stabilimento

da cui derivi uno scarico di acque reflue non avente caratteristiche qualitativamente e/o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124, c. 12

23.  

Rinnovo dell’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali recapitante

     - in rete fognaria pubblica
     - in corpo idrico superficiale o sul suolo

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art.124, c. 8

24.    

Smaltimento in fognatura di rifiuti organici provenienti dagli scarti dell’alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 107, c. 3

25.

Approvvigionamento idrico da fonti diverse rispetto al pubblico acquedotto di distribuzione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 165, c. 2

26.  

Scarico in mare dei materiali derivanti da attività di prospezione, ricerca e coltivazione di giacimenti idrocarburi liquidi e gassosi.

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 104, c. 5

D.M. 28 luglio 1994

 

1.8. Dighe

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

27.  

Operazioni di invaso, sghiaiamento, sfangamento e manovra degli scarichi delle dighe

Autorizzazione /Silenzio assenso

Qualora l’invaso artificiale o la diga siano ricompresi in un sito natura 2000 o in sua prossimità, è necessario sottoporre il progetto a valutazione di incidenza (V.Inc.A) ai sensi dell’art. 5 del dpr 357/97 e s.m.i.. In tale caso è necessario procedere ad autorizzazione espressa in ragione delle previsioni di cui all’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 114, commi 2 e 3

 

1.9. Altri procedimenti in materia di tutela dei corpi idrici

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

28.  

Utilizzo da parte dei consorzi di bonifica e irrigui delle acque fluenti nei canali per usi diversi da quello irriguo

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 166, c. 1

29.  

Immersione in mare di materiali di escavo di fondali marini o salmastri o di terreni litoranei emersi;

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 1, lett a) e 2

D.M. n. 173/2016

30.

Immersione in mare di inerti, materiali geologici inorganici e manufatti al solo fine di utilizzo, ove ne sia dimostrata la compatibilità e l’innocuità ambientale

Autorizzazione

Sono esclusi i nuovi manufatti soggetti alla valutazione di impatto ambientale

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 1 e 3

31.

Movimentazione dei fondali marini connessa all’attività di posa in mare di cavi e condotte

Autorizzazione

Nel caso di cavi e condotte sottoposti a Via, l’autorizzazione alla movimentazione dei fondali è acquisita nell’ambito del procedimento di VIA

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 5 e 5-bis

32.  

Ripristino, senza aumenti di cubatura, delle opere immerse in mare

Comunicazione

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109

33.  

Trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento reflui

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 110

34.

Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari nonché dalle acque reflue provenienti dalle aziende di cui all’articolo 101, comma 7, lettere a), b) e c) del d.lgs. 152/2006, e da piccole aziende agroalimentari

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 112, c. 1

 

D.L. n. 5046/2016

 

 

9 Le regioni a statuto ordinario possono estendere la disciplina dell’attività edilizia libera a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1 dell’art. 6-bis, e disciplinano con legge le modalità per l’effettuazione dei controlliesclusi gli interventi di cui all’articolo 10, comma 1 soggetti a permesso di costruire.

10 Vedi nota n. 9.

11 Vedi nota n. 9.

12 Vedi nota n. 9.

13 Le Regioni a statuto ordinario con legge possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni. Restano comunque ferme le sanzioni penali previste dall’art. 44. In alternativa al permesso di costruire è ammessa la SCIA in caso di interventi di cui all’articolo 23 comma 01, lettere b) e c).

14 Vedi nota n. 13.

15 Vedi nota n. 13.

16 Vedi nota n. 13.

17 Vedi nota n. 13.

18 Vedi nota n. 13.

19 Vedi nota n. 13.

20 Vedi nota n. 13.

21 Vedi nota n. 13.

22 Vedi nota n. 9.

23 Vedi nota n. 13.

24 Vedi nota n. 13.

25 Vedi nota n. 13.

26 Vedi nota n. 13.

27 Vedi nota n. 13.

28 Salvo che non rispettino le condizioni di cui al paragrafo 12.7 del DM  sviluppo economico 10 settembre 2010, n. 47987 nel qual caso, se con potenza fino a 200 kW, fanno una mera comunicazione;

29 Le Regioni e le Province autonome possono estendere la soglia di applicazione di tale procedura agli impianti di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico, definendo altresì i casi in cui, essendo previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di competenza di amministrazioni diverse dal Comune, la realizzazione e l’esercizio dell’impianto e delle opere connesse sono assoggettate all’autorizzazione unica

30 Le Regioni e le Province autonome possono estendere il regime della comunicazione di cui al precedente periodo ai progetti di impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale fino a 50 kW, nonché agli impianti fotovoltaici di qualsivoglia potenza da realizzare sugli edifici, fatta salva la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale e di tutela delle risorse idriche.