SEZIONE II – EDILIZIA

1.  RICOGNIZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DEI RELATIVI REGIMI AMMINISTRATIVI

      1.1 Permesso  di costruire nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (conferenza di servizi ai sensi degli artt. 14 e ss. della legge 241 del 1990)

      1.2 CILA e SCIA nel caso in cui sia necessario acquisire  altri titoli di legittimazione  (concentrazione di regimi giuridici ai sensi dell’art. 19-bis, commi 2 e 3 della legge 241 del 1990)

      1.3 Attività edilizia libera: casi in cui è necessario acquisire preventivamente altri titoli di legittimazione  ai sensi dell’art, 5, comma 3, D.P.R. n. 380/2001)

2.  ALTRI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO EDILIZIO

3.  IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI

 

 SEZIONE III - AMBIENTE

      1.1 AIA – Autorizzazione integrata ambientale

      1.2 VIA – Valutazione di impatto ambientale

      1.3 AUA – Autorizzazione unica ambientale

      1.4 Emissioni in atmosfera

      1.5 Gestione rifiuti

      1.6 Inquinamento acustico

      1.7 Scarichi idrici

      1.8 Dighe

      1.9 Altri procedimenti in materia di tutela dei corpi idrici

 

 

 

SEZIONE II - EDILIZIA

La sottosezione 1 effettua la ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, indicando nell’apposita colonna l’eventuale concentrazione di regimi.

Nelle sottosezioni successive vengono individuati, per le attività soggette a permesso di costruire, a SCIA, a CILA e per le attività libere, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o atti di assenso comunque denominati. Per ciascuno di essi, nelle apposite colonne, viene  individuato il regime amministrativo e viene descritta l’eventuale concentrazione dei regimi.

In particolare, nel caso in cui per la CILA e la SCIA sia necessario acquisire altri atti di assenso, nell’apposita colonna è indicato “CILA e SCIA più autorizzazioni” o “SCIA unica”, anziché SCIA condizionata come nelle altre tabelle. La scelta nasce dall’esigenza di contemplare in un unico prospetto “comunicazioni” con diversa denominazione ( la CILA, appunto, ovvero la SCIA ad efficacia differita) che caratterizzano esclusivamente gli interventi in materia edilizia. Resta chiara la sostanziale efficacia “condizionata” del titolo, anche per le fattispecie in questione.

 

1. RICOGNIZIONE DEGLI INTERVENTI EDILIZI E DEI RELATIVI REGIMI AMMINISTRATIVI

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

1.

Manutenzione ordinaria

Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti

Attività edilizia libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. a) e art. 6, c. 1, lett. a)

2.

Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Attività edilizia libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. a-bis)

3.

Manutenzione straordinaria (leggera)

Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli  consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non alterino la volumetria complessiva degli edifici e
  • non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso
  • non modifichino la sagoma e i prospetti dell’edificio
  • non riguardino le parti strutturali dell’edificio

CILA9

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 6-bis

4.

Manutenzione straordinaria (pesante)

Intervento di manutenzione straordinaria di cui al numero 2 che preveda opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • Opere interne che riguardino le parti strutturali dell’edificio

SCIA10

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi  sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 22 c. 1, lett. a)

5.

Restauro e risanamento conservativo (leggero)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

CILA11

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi  sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 6-bis,

6.

Restauro e risanamento conservativo (pesante)

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili, qualora riguardino parti strutturali dell’edificio. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio, qualora riguardi parti strutturali dell’edificio

SCIA12

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 22, c. 1, lett. b)

7.

Ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera”

Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti  nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione ricostruttiva (non preveda la completa demolizione dell’edificio preesistente) e che
  • non presenti i caratteri della Ristrutturazione pesante:
  1. non aumenti il volume complessivo
  2. non modifichi la sagoma di edifici vincolati
  3. non modifichi i prospetti dell’edificio
  4. non comporti mutamento d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico 

Intervento di demolizione e ricostruzione:

  • stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica
  • stessa sagoma dell’edificio preesistente, se vincolato ex D.Lgs n. 42 del 2004 (paesaggistico o storico culturale)
  • senza modifica della sagoma dell’edificio preesistente negli ambiti del centro storico individuati con deliberazione del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera.

SCIA

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. d)

 

8.

Ristrutturazione (cosiddetta “pesante”)

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non prevedano la completa demolizione dell’edificio esistente
  • e comportino:
  1. aumento del volume complessivo
  2. modifiche al prospetto dell’edificio
  3. cambio d’uso urbanisticamente rilevante nel centro storico

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

o

SCIA alternativa all’autorizzazione

 

 

Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui l’autorizzazione o la SCIA alternativa all’autorizzazione si riferiscano ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezioni 1.1. o 1.2. La relativa istanza è presentata allo sportello unico del Comune  che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi

D.P.R. n. 380/2001, artt. 10, c. 1, lett. c), 20 e 23, c. 01 lett. a)

9.

Nuova costruzione di manufatto edilizio

Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati.

Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20

10.

Nuova costruzione in esecuzione di strumento urbanistico attuativo

Gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti. Qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:
Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora:

  • siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo
  • che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive

SCIA alternativa all’autorizzazione

Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all’autorizzazione, l’istanza è presentata 30 giorni prima dell’avvio dei lavori.

Nel caso in cui la segnalazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 23, c. 01, lett. b)

11.

Ampliamento fuori sagoma

Ampliamento di manufatti edilizi esistenti, fuori terra o interrati, all’esterno della  sagoma esistente fermo restando, per gli interventi pertinenziali quanto previsto alla lettera e.6) dell’art.3, c. 1 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 .

Autorizzazione13/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20

12.

Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria

Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune.

Autorizzazione14/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.2) e 20

13.

Realizzazione di infrastrutture e impianti

Realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato.

Autorizzazione15/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.3) e 20

14.

Torri e tralicci

Installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

Autorizzazione16/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione  1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e.4) e 20

 

15.

Manufatti leggeri  utilizzati come abitazione o luogo di lavoro o magazzini o depositi

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente  temporanee.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili
  • che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee
  • che non siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Autorizzazione17/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.5) e 20

16.

Manufatti leggeri in strutture ricettive

Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II)

D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. e.5)

17.

Realizzazione di pertinenze

Interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero
  • che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

Autorizzazione18/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.6) e 20

18.

Depositi e impianti all’aperto

Realizzazione di depositi di merci o di materiali, realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.

Autorizzazione19/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.7) e 20

19.

Nuova costruzione (clausola residuale)

Interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 3 c. 1 del DPR n. 380/2001.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi non riconducibili alle fattispecie delle definizioni di Manutenzione ordinaria, Manutenzione straordinaria, Restauro e risanamento conservativo, Ristrutturazione edilizia

Autorizzazione20/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e) e 20

20.

Ristrutturazione urbanistica

Interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

Autorizzazione21/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. f) e 20

21.

Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

purché:

  • non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. b)

22.

Eliminazione delle barriere architettoniche (pesanti)

Gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge che:

  • comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio

CILA

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis

23.

Attività di ricerca nel sottosuolo

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree esterne al centro edificato

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. c)

24.

Movimenti di terra

Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. d)

25.

Serre mobili stagionali

Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e)

26.

Opere contingenti e temporanee

Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee
  • Destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità
  • e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni

Comunicazione

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-bis)

 

 

 

 

 

27.

Pavimentazione di aree pertinenziali

Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-ter)

28.

Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici

I pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3)

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-quater)

29.

Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza

Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Attività libera

Nel caso in cui per la realizzazione dell’intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3).

D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. e-quinquies)

30.

CILA (Clausola residuale)

Sono realizzabili mediante Comunicazione di inizio lavori asseverata gli interventi non riconducibili all’elenco di cui all’articolo 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • interventi non riconducibili all’elenco di cui  agli articoli 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001..

CILA22

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

31.

Attività di ricerca nel sottosuolo (in aree interne al centro edificato)

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree interne al centro edificato

CILA23

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

32.

Movimenti di terra non inerenti all’attività agricola

Movimenti di terra.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali

CILA24

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

33.

Serre mobili stagionali (con strutture in muratura)

Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che presentano strutture in muratura

CILA25

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 6-bis, c. 1

34.

Realizzazione di pertinenze minori

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero  che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale

CILA

Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.6) e 6-bis, c. 1

35.

Varianti in corso d’opera a permessi di costruire

Varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non comportano mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso, che non modificano la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell’attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Varianti in corso d’opera che:

  • non incidono sui parametri urbanistici
  • non incidono sulle volumetrie
  • non comportano mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso e non modificano la categoria edilizia
  • non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni
  • non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire

SCIA

 

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 22, commi 2 e 7

36.

Varianti in corso d’opera che non presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Varianti in corso d’opera che non configurano una variazione essenziale

SCIA

(anche a fine lavori)

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 22, c. 2-bis

37.

Varianti in corso d’opera a permessi di costruire che presentano i caratteri delle variazioni essenziali

Varianti a permessi di costruire.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che configurano una variazione essenziale

Autorizzazione26/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, artt. 20 e 22, c. 2-bis

38.

Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma nel centro storico

Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma, negli ambiti del centro storico individuati con delibera del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all’assunzione di tale delibera

Autorizzazione27/

silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi. 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 20 e 23-bis, c. 4 

39.

Mutamento di destinazione d’uso avente rilevanza urbanistica

Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall’esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate: a) residenziale; a-bis) turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali,
  • tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:

a) residenziale;
a-bis) turistico-ricettiva;
b) produttiva e direzionale;
c) commerciale;
d) rurale.

Autorizzazione/ silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001

 

 

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

 

 

D.P.R. n. 380/2001, artt. 23-ter, c. 1 e 10, c. 2

40

Permesso di costruire in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA nelle ipotesi di cui all’articolo 23, comma 01 del d.P.R. n. 380 del 2001, o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi

  • realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di SCIA presentata nelle ipotesi di cui all’articolo 22, comma 3, del d.P.R. n. 380 del 2001 o in difformità da essa;
  • se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda

Autorizzazione

Nel caso in cui l’autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione,  vedi sottosezione 1.1.

L’istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione dei titoli aggiuntivi.

D.P.R. n. 380/2001, art. 36

41.

SCIA in sanatoria

Interventi realizzati in assenza di SCIA , o in difformità da essa, qualora i suddetti interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

Interventi edilizi

  • realizzati in assenza di SCIA , o in difformità da essa,
  • se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della segnalazione

SCIA

Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi, vedi sottosezione 1.2.

D.P.R. n. 380/2001, art. 37

 

1.1. Permesso di costruire nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (conferenza di servizi ai sensi degli artt. 14 e ss. Della legge 241 del 1990)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONFERENZA DI SERVIZI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

43.

Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del D.P.R. n. 151/2011, categorie B e C.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 10

D.P.R. n. 151/2011, art. 3 – Allegato I, attività categorie B e C

44.

Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA.

Autorizzazione più autorizzazione/silenzio-assenso decorso il termine di 90 giorni

L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.M. n. 161/2012, art. 5

D.Lgs. n. 152/2006, art. 184-bis

45.

Interventi edilizi che alterano  lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici e che ricadono  in zona sottoposta a tutela paesaggistica.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, art. 146

46.

Interventi che rientrano fra gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’Allegato I al D.P.R. n. 139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica, e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici.

Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata,contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 139/2010

47.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità

Autorizzazione più SCIA

La segnalazione deve essere  presentata, contestualmente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire, quale allegato al modulo per la presentazione della relativa istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 93

48.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata,unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 94

49.

Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali

Autorizzazione

L’istanza deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1, allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21, c. 4 e 22

 

50.

Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 61, c. 5

R.D. n. 3267/1923

51.

Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici)

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 115, c. 2

R.D. n. 523/1904

52.

Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo

Autorizzazione

(E’ prioritaria la richiesta di rilascio della concessione demaniale rispetto a quella del titolo abilitativo, dovendo, a stretto rigore, l’autorità amministrativa rilasciare il titolo edificatorio solo al soggetto che sia già concessionario del bene. In ogni caso, la compresenza dei due provvedimenti è indispensabile al fine del concreto inizio dei lavori. )
All’art. 49 cod. nav. dal titolo “devoluzione di opere non amovibili”,è  previsto che alla scadenza della concessione, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto, le opere “non amovibili” restano acquisite allo Stato (o Regione, Comune…) senza alcun compenso o rimborso. Ne deriva una particolare e specialissima caratteristica tecnica riguardante tutte le opere costruite sulle zone costiere che, secondo il Codice, dovrebbero quindi realizzarsi in modo tale da potersi definire di facile rimozione (senza essere incardinate al suolo, fatte con materiali privi di c.a. ecc…).
L’autorizzazione paesaggistica, definita quale atto autonomo e presupposto tanto del permesso di costruire quanto degli altri titoli che legittimano l’intervento edilizio, potrebbe essere richiesta anche dopo l’ottenimento del titolo edificatorio ma, nel caso, quest’ultimo rimane inefficace sino al rilascio dell’autorizzazione, della quale peraltro deve recepire eventuali prescrizioni e limiti.
È possibile ricorrere allo strumento della Conferenza dei servizi per esaminare contestualmente tutti gli interessi coinvolti nella procedura di rilascio del permesso a costruire e per acquisire da parte delle altre amministrazioni i relativi atti di assenso.

D.P.R. n. 380/2001, art. 8

Codice della navigazione di cui al R.D. n. 327/1942, art. 49

D.Lgs. n. 42/2004, art. 142,

53.

Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 374/1990, art. 19

54.

Interventi da realizzare in aree naturali protette

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L. n. 394/1991, art. 13

55.

Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere  presentata unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire. Il Comune convoca la conferenza di servizi entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 357/1997, art. 5

D.P.R. n. 120/2003

56.

Nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, di provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico.

Autorizzazione

più

a) Comunicazione (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

b) Autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

La documentazione o l’istanza devono essere presentate,unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire.

L. n. 447/1995, art. 8.commi 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

57.

Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica

Autorizzazione

più Comunicazione asseverata

La comunicazione deve essere  presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 allo sportello unico del Comune contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di costruire.

D.P.R. n. 380/2001, art. 65, c.1

58.

Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno

Autorizzazione

più Comunicazione

La comunicazione deve essere presentata, unitamente alle altre eventuali istanze previste nella presente sezione, sottosezione 1.1 al Comune contestualmente alla domanda di permesso di costruire.

D.Lgs. n. 81/2008, art. 99

 

1.2. CILA e SCIA nel caso in cui sia necessario acquisire altri titoli di legittimazione (concentrazione di regimi giuridici ai sensi dell’art. 19-bis, commi 2 e 3 della legge 241 del 1990)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

59.

Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del D.P.R. n. 151/2011, categorie B e C.

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 10

D.P.R. n. 151/2011, art. 3 – Allegato I, attività categorie B e C

60.

Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA.

CILA/SCIA più autorizzazione/silenzio assenso decorso il termine di 90 giorni

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.M. n. 161/2012, art. 5

D.Lgs. n. 152/2006, art. 184-bis

61.

Interventi edilizi che alterano  lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici e che ricadono  in zona sottoposta a tutela paesaggistica.

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, art. 146

62.

Interventi che rientrano fra gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’Allegato I al D.P.R. n. 139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica , e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici.

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 139/2010

63.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità

SCIA unica

La segnalazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica.

D.P.R. n. 380/2001, art. 93

64.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 380/2001, art. 94

65.

Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21, c. 4 e 22

66.

Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 61, c. 5

R.D. n. 3267/1923

67.

Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici)

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 115, c. 2

R.D. 523/1904

68.

Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo

CILA/SCIA più autorizzazione

(E’ prioritaria la richiesta di rilascio della concessione demaniale rispetto a quella del titolo abilitativo, dovendo, a stretto rigore, l’autorità amministrativa rilasciare il titolo edificatorio solo al soggetto che sia già concessionario del bene. In ogni caso, la compresenza dei due provvedimenti è indispensabile al fine del concreto inizio dei lavori.)
All’art. 49 cod. nav. dal titolo “devoluzione di opere non amovibili”,è  previsto che alla scadenza della concessione, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto, le opere “non amovibili” restano acquisite allo Stato (o Regione, Comune…) senza alcun compenso o rimborso. Ne deriva una particolare e specialissima caratteristica tecnica riguardante tutte le opere costruite sulle zone costiere che, secondo il Codice, dovrebbero quindi realizzarsi in modo tale da potersi definire di facile rimozione (senza essere incardinate al suolo, fatte con materiali privi di c.a. ecc…).
L’autorizzazione paesaggistica, definita quale atto autonomo e presupposto tanto del permesso di costruire quanto degli altri titoli che legittimano l’intervento edilizio, potrebbe essere richiesta anche dopo l’ottenimento del titolo edificatorio ma, nel caso, quest’ultimo rimane inefficace sino al rilascio dell’autorizzazione, della quale peraltro deve recepire eventuali prescrizioni e limiti.
È possibile ricorrere allo strumento della Conferenza dei servizi per esaminare contestualmente tutti gli interessi coinvolti nella procedura di rilascio del permesso a costruire e per acquisire da parte delle altre amministrazioni i relativi atti di assenso.

D.P.R. n. 380/2001, art. 8

Codice della navigazione di cui al R.D. n. 327/1942, art. 49

D. Lgs. 42/2004, art. 142

69.

Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 374/1990, art. 19

70.

Interventi da realizzare in aree naturali protette

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L. n. 394/1991, art. 13

71.

Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”

CILA/SCIA più autorizzazione

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.P.R. n. 357/1997, art. 5

D.P.R. n. 120/2003

72.

Impianti o attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico.

a)      SCIA unica (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

 

b) CILA/SCIA più autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

a) La comunicazione deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA Unica

 

 

b) L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, deve essere presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla presentazione della CILA/SCIA. Pertanto la CILA/SCIA non hanno effetto fino al rilascio dell’autorizzazione. La conferenza dei servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L. n. 447/1995, art. 8, commi 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

73.

Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica

SCIA Unica

 La comunicazione asseverata deve essere  presentata allo sportello unico del Comune contestualmente alla SCIA Unica.

D.P.R. n. 380/2001, art. 65, c. 1

74.

Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno

SCIA Unica

La comunicazione deve essere  presentata al Comune contestualmente alla SCIA Unica.

D.Lgs. n. 81/2008, art. 99

 

1.3. Attività edilizia libera: casi in cui è necessario acquisire preventivamente altri titoli di legittimazione ai sensi dell’art, 5, comma 3, D.P.R. n. 380/2001)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

75.

Interventi edilizi riconducibili alla tabella di cui all’allegato I del D.P.R. n. 151/2011, categorie B e C.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 10

D.P.R. n. 151/2011, art. 3 – Allegato I, attività categorie B e C

76.

Attività di utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti che provengono da opere soggette a VIA o AIA.

Autorizzazione/Silenzio assenso decorso il termine di 90 giorni

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.M. n. 161/2012, art. 5

D.Lgs. n. 152/2006, art. 184-bis

77.

Interventi edilizi che alterano  i luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici e che ricadono  in zona sottoposta a tutela paesaggistica.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 42/2004, art. 146

78.

Interventi che rientrano fra gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’Allegato I al D.P.R. n. 139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica , e che alterano i luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici.

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 139/2010

79.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche a bassa sismicità

SCIA

La segnalazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 93

80.

Interventi edilizi in zone classificate come località sismiche ad alta e media sismicità

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 94

81.

Interventi aventi ad oggetto l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21, c. 4 e 22

82.

Interventi su immobili sottoposti a vincolo idrogeologico

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 152/2006, art. 61, c. 5

R.D. n. 3267/1923

83.

Interventi su immobili in area sottoposta a tutela (fasce di rispetto dei corpi idrici)

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 152/2006, art. 115, c. 2

R.D. 523/1904

84.

Costruzioni in area di rispetto del demanio marittimo

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 8

Codice della navigazione di cui al R.D. n. 327/1942, art. 49

D.Lgs. 42/2004, art. 142

85.

Costruzioni o opere in prossimità della linea doganale in mare territoriale

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.Lgs. n. 374/1990, art. 19

86.

Interventi da realizzare in aree naturali protette

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello  unico del Comune

L. n. 394/1991, art. 13

87.

Interventi nelle zone appartenenti alla rete “Natura 2000”

Autorizzazione

L’istanza di autorizzazione è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 357/1997, art. 5

D.P.R. n. 120/2003

88.

Impianti o attività produttive soggette a documentazione di impatto acustico.

a) Comunicazione (se non si superano le soglie della zonizzazione comunale)

 

b) autorizzazione (in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione)

La comunicazione o l’istanza sono presentate allo sportello unico del Comune

L. n. 447/1995, art. 8, commi 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

89.

Realizzazione di opere in conglomerato cementizio e armato normale, precompresso e a struttura metallica

Comunicazione asseverata

La comunicazione asseverata è presentata allo sportello unico del Comune

D.P.R. n. 380/2001, art. 65, c.1

90.

Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno

Comunicazione

La comunicazione è presentata allo sportello del Comune

D.Lgs. n. 81/2008, art. 99

 

 

2. ALTRI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO EDILIZIO

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

91.  

Agibilità

Ai fini dell’agibilità, la segnalazione è presentata con riferimento ai seguenti interventi:

a) nuove costruzioni;
b)  ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c)  interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati.

SCIA

 

D.P.R. n. 380/2001, art. 24

92. 

Relazione a strutture ultimate delle opere in conglomerato cementizio armato  normale, precompresso ed a struttura metallica

Comunicazione asseverata

 

D.P.R. n. 380/2001, art. 65

93.  

Comunicazione di fine lavori

Comunicazione

 

D.P.R. n. 380/2001

94.  

Messa in esercizio e omologazione degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

Comunicazione

 

D.P.R. n. 462/2001, artt. 2 e 5

95.

Messa in esercizio degli ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore

Comunicazione

 

D.P.R. n. 162/1999, art. 12

 

 

3. IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

96.

Costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, delle opere connesse  e delle infrastrutture indispensabili oltre determinate soglie di potenza:

  • Eolico   > 60 kW
  • Fotovoltaico  > 20 kW
  • Biomasse  > 200 kW
  • Biogas  > 250 kW
  • Idroelettrico e geotermico  >100 KW28

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 387/2003, art.12

 

97.

Costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili al di sotto della soglia

SCIA29

I lavori oggetto della segnalazione possono essere avviati decorsi 30 gg dalla presentazione

D.Lgs. n. 387/2003, art. 12, c. 5

98.

Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili

Comunicazione30

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 6, c. 11

99.

Realizzazione di impianti solari termici qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

i. siano installati impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi;

b)  la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;

c)  gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7, c. 1

100.

Realizzazione di impianti solari termici,  qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

i. gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici;

i.. gli impianti siano realizzati al di fuori della zona A), di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Comunicazione

 

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7, c. 2

D.P.R. n. 380/2001, artt. 6, c. 2, lett. a) e 123, c. 1

101.

Installazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ivi incluse le pompe di calore destinate alla produzione di acqua calda e aria o di sola acqua calda con esclusione delle pompe di calore geotermiche diversi da quelli di cui ai commi da 1 a 4 dell’art. 7 del d.lgs. n. 28/2011 e dagli interventi di installazione di pompe di calore geotermiche, realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l’utilizzo nei medesimi edifici

Comunicazione

 

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7, c. 5

D.P.R. n. 380/2011, art. 6

 

102.

Realizzazione impianti di produzione di biometanoidi con capacità produttiva non superiore a 500 standard metri cubi/ora

Autorizzazione/silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 8-bis, lett. a)

103.

Realizzazione, connessione e esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soggetti alla previsione dell’articolo 6, comma 11, d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28 e di unità di microcogenerazione, come definite dall’articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, disciplinata dal comma 20 dell’articolo 27 della legge 23 luglio 2009, n. 99,

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 7-bis

104.

Realizzazione di impianti di produzione di biometanoidi

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 28/2011, art. 8-bis, lett. b)

105.

Denuncia dell’inizio dei lavori relativi alle opere volte al contenimento dei consumi energetici di cui agli artt. 122 e 123 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Comunicazione asseverata

 

D.P.R. n. 380/2001, art. 125

 

 

SEZIONE III - AMBIENTE

1.1. AIA - Autorizzazione integrata ambientale

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

 1.

Realizzazione di una nuova installazione o modifica sostanziale di una installazione in cui si svolgono una o più attività elencate all’Allegato VIII alla parte II del d.lgs. n. 152/2006

Rinnovo/Riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per le installazioni esistenti

Autorizzazione

 

D.Lgs. n.152/2006, Parte II, Titolo III-bis

D.Lgs. n. 152/2006, art. 29-octies

 2.

Modifica non sostanziale di impianti già in possesso di A.I.A.

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 29-nonies c.1

3. 

Voltura dell’Autorizzazione Integrata Ambientale

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 29-nonies, c. 4

 

1.2. VIA - Valutazione di impatto ambientale

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

4. 

Progetti di opere o interventi assoggettati a procedura di VIA:

  • elencati agli allegati II e III alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006; ;
  • elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006 che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni, qualora, all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull’ambiente;
  • modifiche o estensioni dei progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006, qualora, all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull’ambiente;
  • elencati all’allegato IV alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006 qualora si tratti di  opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all’interno di aree naturali protette come definite dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394;
  • elencati nell’allegato IV, qualora all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti dal decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni e Province autonome”, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull’ambiente.

Autorizzazione

Ai sensi del combinato disposto dell’art. 25, comma 3 e dell’art. 26 comma 4 del D. Lgs. 152/2006 tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale sono acquisiti nell’ambito del procedimento di VIA e sono sostituiti o coordinati nel provvedimento di VIA.

Per i procedimenti relativi a progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale di competenza delle regioni e delle Province Autonome, ai sensi dell’art. 14, comma 4, della L. 241/90 nell’ambito della Conferenza di Servizi della VIA vengono acquisiti tutti gli atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione dell’opera o intervento

D.Lgs. n. 152/2006, Parte II, Titoli I e III

D.M. n. 52/2015

 

 

 5.

Progetti di opere o interventi assoggettati a procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA:

  • elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del d.lgs. n. 152/2006, che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni;
  • le modifiche o le estensioni dei progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006 la cui realizzazione potenzialmente possa produrre effetti negativi significativi sull’ambiente;
  • elencati nell’allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/06, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti dal decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni e Province autonome”; 

Autorizzazione

Ai sensi dell’art. 10, comma 3, del D.Lgs. n. 152/06, il provvedimento conclusivo di verifica di assoggettabilità comprende, se necessario, la Valutazione di Incidenza di cui all’art. 5 del DPR 357/97

D.Lgs. n. 152/2006, Parte II, Titoli I e III, art.20

D.M. n. 52/2015

 

1.3. AUA - Autorizzazione unica ambientale 

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

6.  

Realizzazione di impianti non soggetti ad AIA e/o a VIA nel caso in cui siano assoggettati al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all’aggiornamento di almeno uno dei seguenti titoli abilitativi:

a) autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
c) autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
d) autorizzazione generale di cui all’articolo 272 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
e) comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447;
f) autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99;
g) comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Autorizzazione

È fatta salva la possibilità, per il gestore, di non avvalersi dell’AUA nel caso in cui si tratti di attività soggetta solo a comunicazione ovvero ad autorizzazione di carattere generale

D.P.R. n. 59/2013, art. 3

7.

Modifica sostanziale di impianto AUA

Rinnovo dell’AUA

Autorizzazione

 

D.P.R. n. 59/2013, art. 6

D.P.R. n. 59/2013, art. 5

8.    

Modifica non sostanziale di impianti AUA

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.P.R. n. 59/2013, art. 6

 

1.4. Emissioni in atmosfera

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

9.  

  • Installazione di nuovo stabilimento che produce emissioni in atmosfera
  • trasferimento da un luogo all’altro di uno stabilimento che produce emissioni in atmosfera
  • modifica sostanziale di uno stabilimento esistente
  • rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera

Autorizzazione

Nell’ipotesi di avvio di manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti, l’autorizzazione comprende la comunicazione al Comune che può vietarne l’attivazione o subordinarla a determinate cautele.  

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269

R.D. n. 1265/1934, art. 216

10.

Messa in esercizio dello stabilimento

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269, c. 6

11.    

Modifica non sostanziale dello stabilimento

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269, c. 8

12.    

  • Installazione
  • modifica

di stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente gli impianti e le attività in deroga  elencati nella parte II dell’allegato IV alla parte quinta del d.lgs. n. 152/2006

per i quali sono previste autorizzazioni di carattere generale

Autorizzazione/Silenzio assenso

Nel caso di impianti o attività in deroga sottoposti ad AUA, l’autorizzazione può o deve essere acquisita nell’ambito dell’AUA. Nei casi di impianti o stabilimenti in deroga soggetti a VIA e/o AIA, questo titolo è acquisito nell’ambito del procedimento di VIA o di AIA

D.Lgs. n. 152/2006, art. 272, c. 2 e parte II dell’Allegato IV alla Parte V

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 – Allegato I

 

1.5. Gestione rifiuti

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

13.  

Iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali per le seguenti attività di gestione dei rifiuti elencate all’articolo 8, comma 1 del D.M. n. 120/2014:

a)  categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani;
b)  categoria 2-bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
c)  categoria 3-bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65;
d)  categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;
e)  categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi;
f)  categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti di cui all’articolo 194, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
g)  categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
h)  categoria 8: Intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
i)  categoria 9: bonifica di siti;
l)  categoria 10: bonifica di beni contenenti amianto.

 

Iscrizione all’Albo mediante procedura semplificata per:

  • aziende speciali, consorzi di comuni e le società di gestione dei servizi pubblici ci cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prodotti nei medesimi comuni
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché di produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno

imprese che effettuano la raccolta e trasporto di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ai sensi del D.M. 8 marzo 2010, n. 65

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 212

D.M. n. 120/2014, art. 15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 212, c. 5

D.M. n. 120/2014, art. 16, lett. a), b), c)

14. 

Rinnovo dell’iscrizione all’Albo

Prosecuzione delle attività in pendenza di procedura di rinnovo dell’iscrizione all’Albo da parte di imprese che risultino registrate ai sensi del regolamento CE n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 o certificati UNI-EN ISO 14001.

Comunicazione

 

D.M. n. 120/2014, art. 22

D.Lgs. n. 152/2006, art. 209, c. 1

D.M. n. 120/2014, art. 22, c. 3

15.    

Realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti anche pericolosi

 

Realizzazione di varianti sostanziali in corso d’opera o di esercizio che comportino modifiche a seguito delle quali gli impianti di smaltimento e recupero rifiuti non sono più conformi all’autorizzazione rilasciata.

Rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio di un impianto di smaltimento/recupero rifiuti.

Autorizzazione all’esercizio di un impianto mobile di smaltimento/recupero rifiuti

Autorizzazione

Nel caso di impianti sottoposti a VIA, la VIA, ai sensi dell’art. 14, c. 4. Della L. 241/90, comprende e sostituisce tutti gli atti di assenso comunque denominato necessari per la realizzazione dell’impianto.

Nel caso di impianti sottoposti ad AIA, l’autorizzazione unica di cui all’articolo 208 del D.lgs. n. 152/06 è compresa e sostituita dall’AIA (ex Allegato IX alla parte seconda del D.Lgs. n. 152/06)

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, c. 19

 

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, c. 12

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, c. 15

 

1.6. Inquinamento acustico

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

16.  

Attività rumorose soggette all’obbligo di predisposizione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni di rumore superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, i limiti individuati dal DPCM 14 novembre 1997.

Autorizzazione

 

L. n. 447/1995, art. 8, commi 2, 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

17.  

Attività rumorose soggette all’obbligo di predisposizione della documentazione di impatto acustico le cui emissioni di rumore non superano i limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del territorio comunale di riferimento ovvero, ove questo non sia stato adottato, i limiti individuati dal DPCM 14 novembre 1997.

Comunicazione

 

L. n. 447/1995, art. 8, commi 2, 4 e 6

D.P.R. n. 227/2011

18.  

Valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione di:

a) scuole e asili nido
b) ospedali
c) case di cura e di riposo
d) parchi pubblici urbani ed extraurbani
e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui al comma 2 dell’art. 8 della l. n. 447/1995.

 Comunicazione

 

L. n. 447/1995, art. 8, c. 3

19.  

Svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico qualora esso comporti l’impiego di macchinari o di impianti rumorosi, anche in deroga ai valori limite.

Autorizzazione

 

L. n. 447/1995, artt. 4 e 6

 

1.7. Scarichi idrici

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

20.  

Nuovo Scarico di acque reflue industriali recapitante e rinnovo

     - in rete fognaria pubblica
     - in corpo idrico superficiale o sul suolo

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, artt. 124-125

21.

  • Trasferimento dell’attività
  • Mutamento destinazione d’uso dell’insediamento/edificio/stabilimento
  • Ampliamento, ristrutturazione dell’insediamento/edificio/stabilimento

da cui derivi uno scarico di acque reflue avente caratteristiche qualitativamente e/o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124, c. 12

22.  

  • Trasferimento dell’attività
  • Mutamento destinazione d’uso dell’insediamento/edificio/stabilimento
  • Ampliamento, ristrutturazione dell’insediamento/edificio/stabilimento

da cui derivi uno scarico di acque reflue non avente caratteristiche qualitativamente e/o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124, c. 12

23.  

Rinnovo dell’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali recapitante

     - in rete fognaria pubblica
     - in corpo idrico superficiale o sul suolo

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art.124, c. 8

24.    

Smaltimento in fognatura di rifiuti organici provenienti dagli scarti dell’alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 107, c. 3

25.

Approvvigionamento idrico da fonti diverse rispetto al pubblico acquedotto di distribuzione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 165, c. 2

26.  

Scarico in mare dei materiali derivanti da attività di prospezione, ricerca e coltivazione di giacimenti idrocarburi liquidi e gassosi.

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 104, c. 5

D.M. 28 luglio 1994

 

1.8. Dighe

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

27.  

Operazioni di invaso, sghiaiamento, sfangamento e manovra degli scarichi delle dighe

Autorizzazione /Silenzio assenso

Qualora l’invaso artificiale o la diga siano ricompresi in un sito natura 2000 o in sua prossimità, è necessario sottoporre il progetto a valutazione di incidenza (V.Inc.A) ai sensi dell’art. 5 del dpr 357/97 e s.m.i.. In tale caso è necessario procedere ad autorizzazione espressa in ragione delle previsioni di cui all’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 114, commi 2 e 3

 

1.9. Altri procedimenti in materia di tutela dei corpi idrici

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

28.  

Utilizzo da parte dei consorzi di bonifica e irrigui delle acque fluenti nei canali per usi diversi da quello irriguo

Autorizzazione/Silenzio assenso

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 166, c. 1

29.  

Immersione in mare di materiali di escavo di fondali marini o salmastri o di terreni litoranei emersi;

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 1, lett a) e 2

D.M. n. 173/2016

30.

Immersione in mare di inerti, materiali geologici inorganici e manufatti al solo fine di utilizzo, ove ne sia dimostrata la compatibilità e l’innocuità ambientale

Autorizzazione

Sono esclusi i nuovi manufatti soggetti alla valutazione di impatto ambientale

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 1 e 3

31.

Movimentazione dei fondali marini connessa all’attività di posa in mare di cavi e condotte

Autorizzazione

Nel caso di cavi e condotte sottoposti a Via, l’autorizzazione alla movimentazione dei fondali è acquisita nell’ambito del procedimento di VIA

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109, commi 5 e 5-bis

32.  

Ripristino, senza aumenti di cubatura, delle opere immerse in mare

Comunicazione

 

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 109

33.  

Trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento reflui

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 110

34.

Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari nonché dalle acque reflue provenienti dalle aziende di cui all’articolo 101, comma 7, lettere a), b) e c) del d.lgs. 152/2006, e da piccole aziende agroalimentari

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 112, c. 1

 

D.L. n. 5046/2016

 

 

9 Le regioni a statuto ordinario possono estendere la disciplina dell’attività edilizia libera a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1 dell’art. 6-bis, e disciplinano con legge le modalità per l’effettuazione dei controlliesclusi gli interventi di cui all’articolo 10, comma 1 soggetti a permesso di costruire.

10 Vedi nota n. 9.

11 Vedi nota n. 9.

12 Vedi nota n. 9.

13 Le Regioni a statuto ordinario con legge possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni. Restano comunque ferme le sanzioni penali previste dall’art. 44. In alternativa al permesso di costruire è ammessa la SCIA in caso di interventi di cui all’articolo 23 comma 01, lettere b) e c).

14 Vedi nota n. 13.

15 Vedi nota n. 13.

16 Vedi nota n. 13.

17 Vedi nota n. 13.

18 Vedi nota n. 13.

19 Vedi nota n. 13.

20 Vedi nota n. 13.

21 Vedi nota n. 13.

22 Vedi nota n. 9.

23 Vedi nota n. 13.

24 Vedi nota n. 13.

25 Vedi nota n. 13.

26 Vedi nota n. 13.

27 Vedi nota n. 13.

28 Salvo che non rispettino le condizioni di cui al paragrafo 12.7 del DM  sviluppo economico 10 settembre 2010, n. 47987 nel qual caso, se con potenza fino a 200 kW, fanno una mera comunicazione;

29 Le Regioni e le Province autonome possono estendere la soglia di applicazione di tale procedura agli impianti di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico, definendo altresì i casi in cui, essendo previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di competenza di amministrazioni diverse dal Comune, la realizzazione e l’esercizio dell’impianto e delle opere connesse sono assoggettate all’autorizzazione unica

30 Le Regioni e le Province autonome possono estendere il regime della comunicazione di cui al precedente periodo ai progetti di impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale fino a 50 kW, nonché agli impianti fotovoltaici di qualsivoglia potenza da realizzare sugli edifici, fatta salva la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale e di tutela delle risorse idriche.

 

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DECRETO LEGISLATIVO

Decreto 25 novembre 2016 , n. 222.

(Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2016, n. 277 - S.O. n. 52/L)

 

Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi

applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

 

Il Presidente della Repubblica

 

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Visto l’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante delega al Governo per la precisa individuazione dei procedimenti oggetto di segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché di quelli per i quali è necessaria l’autorizzazione espressa e di quelli per i quali è sufficiente una comunicazione preventiva;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126, recante attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;

Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A) ;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 15 giugno 2016;

Vista l’intesa intervenuta in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella riunione del 29 settembre 2016;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Commissione speciale nell’adunanza del 21 luglio 2016;

Acquisito il parere della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24 novembre 2016;

Sulla proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’interno in relazione alle autorizzazioni previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;

 

emana

il seguente decreto legislativo:

 

Art. 1.

Oggetto

 

1. Il presente decreto, in attuazione della delega di cui all’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e anche sulla base dei principi del diritto dell’Unione europea relativi all’accesso alle attività di servizi e dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, provvede alla precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento, anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di inizio di attività (di seguito «Scia») o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative di coordinamento.

2. Con riferimento alla materia edilizia, al fine di garantire omogeneità di regime giuridico in tutto il territorio nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è adottato un glossario unico, che contiene l’elenco delle principali opere edilizie, con l’individuazione della categoria di intervento a cui le stesse appartengono e del conseguente regime giuridico a cui sono sottoposte, ai sensi della tabella A di cui all’articolo 2 del presente decreto.

3. Le amministrazioni procedenti forniscono gratuitamente la necessaria attività di consulenza funzionale all’istruttoria agli interessati in relazione alle attività elencate nella tabella A, fatto salvo il pagamento dei soli diritti di segreteria previsti dalla legge.

4. Per le finalità indicate dall’articolo 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il comune, d’intesa con la regione, sentito il competente soprintendente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, può adottare deliberazioni volte a delimitare, sentite le associazioni di categoria, zone o aree aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui è vietato o subordinato ad autorizzazione rilasciata ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, l’esercizio di una o più attività di cui al presente decreto, individuate con riferimento al tipo o alla categoria merceologica, in quanto non compatibile con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. I Comuni trasmettono copia delle deliberazioni di cui al periodo precedente alla competente soprintendenza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e al Ministero dello sviluppo economico, per il tramite della Regione. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministero dello sviluppo economico assicurano congiuntamente il monitoraggio sugli effetti applicativi delle presenti disposizioni.

 

Art. 2.

Regimi amministrativi delle attività private

 

1. A ciascuna delle attività elencate nell’allegata tabella A, che forma parte integrante del presente decreto, si applica il regime amministrativo ivi indicato.

2. Per lo svolgimento delle attività per le quali la tabella A indica la comunicazione, quest’ultima produce effetto con la presentazione all’amministrazione competente o allo Sportello unico. Ove per l’avvio, lo svolgimento o la cessazione dell’attività siano richieste altre comunicazioni o attestazioni, l’interessato può presentare un’unica comunicazione allo Sportello di cui all’articolo 19 -bis della legge n. 241 del 1990. Alla comunicazione sono allegate asseverazioni o certificazioni ove espressamente previste da disposizioni legislative o regolamentari.

3. Per lo svolgimento delle attività per le quali la tabella A indica la Scia, si applica il regime di cui all’articolo 19 della legge n. 241 del 1990. Nei casi in cui la tabella indica il regime amministrativo della Scia unica, si applica quanto previsto dall’articolo 19 -bis , comma 2, della stessa legge n. 241 del 1990. Nei casi in cui la tabella indica il regime amministrativo della Scia condizionata ad atti di assenso comunque denominati, si applica quanto previsto dall’articolo 19 -bis , comma 3, della stessa legge n. 241 del 1990.

4. Nei casi del regime amministrativo della Scia, il termine di diciotto mesi di cui all’articolo 21-nonies , comma 1, della legge n. 241 del 1990, decorre dalla data di scadenza del termine previsto dalla legge per l’esercizio del potere ordinario di verifica da parte dell’amministrazione competente. Resta fermo quanto stabilito dall’articolo 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990.

5. Per lo svolgimento delle attività per le quali la tabella A indica l’autorizzazione, è necessario un provvedimento espresso, salva l’applicazione del silenzio-assenso, ai sensi dell’articolo 20 della legge n. 241 del 1990, ove indicato. Ove per lo svolgimento dell’attività sia necessaria l’acquisizione di ulteriori atti di assenso comunque denominati, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 14 e seguenti della stessa legge n. 241 del 1990.

6. Le amministrazioni, nell’ambito delle rispettive competenze, possono ricondurre le attività non espressamente elencate nella tabella A, anche in ragione delle loro specificità territoriali, a quelle corrispondenti, pubblicandole sul proprio sito istituzionale.

7. Con i successivi decreti recanti disposizioni integrative e correttive, adottati ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge n. 124 del 2015, la tabella A può essere integrata e completata. Successivamente, con decreto del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 3 del decreto legislativo n. 281 del 1997, si procede periodicamente all’aggiornamento e alla pubblicazione della tabella A, con le modifiche strettamente conseguenti alle disposizioni legislative successivamente intervenute.

 

Art. 3.

Semplificazione di regimi amministrativi

in materia edilizia

 

1. Al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 sono apportate le seguenti modificazioni:

all’articolo 5:

al comma 2, lettera d) , le parole «dei certificati di agibilità» sono soppresse;

al comma 3, le parole «Ai fi ni del rilascio del permesso di costruire,» sono soppresse;

al comma 3, la lettera a) è soppressa;

dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: «3 -bis . Restano ferme le disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 67 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.»;

all’articolo 6:

al comma 1, lettera a) , le parole «, ivi compresi gli interventi di installazione delle pompe di calore ariaaria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW» sono soppresse;

al comma 1, dopo la lettera a) , è aggiunta la seguente: «a -bis ) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;»;

al comma 1, lettera b) le parole «di rampe o» sono soppresse e, dopo la lettera e) , sono aggiunte le seguenti:

«e -bis ) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale;

e-ter ) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

e-quater ) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;

e-quinquies ) le aree ludiche senza fi ni di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.»;

i commi 2, 4, 5 e 7 sono abrogati;

al comma 6, lettera a) , le parole: «dai commi 1 e 2» sono sostituite con le seguenti: «dal comma 1, esclusi gli interventi di cui all’articolo 10, comma 1, soggetti a permesso di costruire e gli interventi di cui all’articolo 23, soggetti a segnalazione certificata di inzio attività in alternativa al permesso di costruire;»;

dopo l’articolo 6 è inserito il seguente: «Art. 6-bis . (Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata). - 1. Gli interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione competente, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico- edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

2. L’interessato trasmette all’amministrazione comunale l’elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

3. Per gli interventi soggetti a CILA, ove la comunicazione di fi ne lavori sia accompagnata dalla prescritta documentazione per la variazione catastale, quest’ultima è tempestivamente inoltrata da parte dell’amministrazione comunale ai competenti uffici dell’Agenzia delle entrate.

4.Le regioni a statuto ordinario:

possono estendere la disciplina di cui al presente articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1;

disciplinano le modalità di effettuazione dei controlli, anche a campione e prevedendo sopralluoghi in loco.

5. La mancata comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione.»

all’articolo 20:

al comma 1, le parole «nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali» sono soppresse;

dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1 -bis . Con decreto del Ministro della salute, da adottarsi, previa intesa in Conferenza unificata, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti i requisiti igienico-sanitari di carattere prestazionale degli edifici.».

il Capo III è così ridenominato: «Segnalazione certificata di inizio di attività»;

all’articolo 22:

la rubrica è sostituita dalla seguente: «Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attività»;

il comma 1 è sostituito dal seguente:

«1. Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente:

gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b) , qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;

gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c) , qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio;

gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d) , diversi da quelli indicati nell’articolo 10, comma 1, lettera c.»;

al comma 2, secondo periodo, le parole «del rilascio del certificato di agibilità» sono sostituite dalle seguenti: «dell’agibilità»;

i commi 3 e 5 sono abrogati;

al comma 6, le parole «di cui ai commi 1, 2 e 3» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al presente Capo»;

al comma 7, le parole «di cui ai commi 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al presente Capo» e le parole «dal secondo periodo del comma 5» sono sostituite dalle seguenti: «dall’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 23»;

all’articolo 23:

la rubrica è sostituita dalla seguente: «Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attività in alternativa al permesso di costruire»;

prima del comma 1 è inserito il seguente:

«01. In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attività:

gli interventi di ristrutturazione di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c) ;

gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate;

gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

Gli interventi di cui alle lettere precedenti sono soggetti al contributo di costruzione ai sensi dell’articolo 16. Le regioni possono individuare con legge gli altri interventi soggetti a segnalazione certificata di inizio attività, diversi da quelli di cui alle lettere precedenti, assoggettati al contributo di costruzione definendo criteri e parametri per la relativa determinazione.»

ai commi 1, 2, 4, 5 e 7 le parole: «denuncia di inizio attività» e «denuncia» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «segnalazione certificata di inizio attività» e «segnalazione»;

all’articolo 23 -bis , le parole: «articolo 6, comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 6 -bis »;

l’articolo 24 è sostituito dal seguente: «Art. 24 (L) (Agibilità) . — 1. La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata.

2. Ai fini dell’agibilità, entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:

nuove costruzioni;

ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;

interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1.

3. La mancata presentazione della segnalazione, nei casi indicati al comma 2, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 77 a euro 464.

4. Ai fini dell’agibilità, la segnalazione certificata può riguardare anche:

singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;

singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale.

5. La segnalazione certificata di cui ai commi da 1 a 4 è corredata dalla seguente documentazione:

attestazione del direttore dei lavori o, qualora non nominato, di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di cui al comma 1;

certificato di collaudo statico di cui all’articolo 67 ovvero, per gli interventi di cui al comma 8 -bis del medesimo articolo, dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori;

dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche di cui all’articolo 77, nonché all’articolo 82;

gli estremi dell’avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale;

dichiarazione dell’impresa installatrice, che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico prescritte dalla disciplina vigente ovvero, ove previsto, certificato di collaudo degli stessi.

6. L’utilizzo delle costruzioni di cui ai commi 2 e 4 può essere iniziato dalla data di presentazione allo sportello unico della segnalazione corredata della documentazione di cui al comma 5. Si applica l’articolo 19, commi 3 e 6 - bis , della legge 7 agosto 1990, n. 241.

7. Le Regioni, le Province autonome, i Comuni e le Città metropolitane, nell’ambito delle proprie competenze, disciplinano le modalità di effettuazione dei controlli, anche a campione e comprensivi dell’ispezione delle opere realizzate.»;

l’articolo 25 è abrogato;

all’articolo 26, le parole: «Il rilascio del certificato » sono sostituite dalle seguenti: «La presentazione della segnalazione certificata»;

all’articolo 31, comma 9 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 33, comma 6 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 34, comma 2 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 35, comma 3 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 36, comma 1, le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 38, comma 2 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 39, comma 5 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 40, comma 4 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 44, comma 2 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 46, comma 5 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 48, comma 3 -bis , le parole «all’articolo 22, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23, comma 01»;

all’articolo 49, comma 2, le parole «dalla richiesta del certificato di agibilità» sono sostituite dalle seguenti: «dalla segnalazione certificata di cui all’articolo 24»;

all’articolo 62, comma 1, le parole «e dei certificati di agibilità da parte dei comuni è condizionato» sono sostituite dalle seguenti: «da parte dei comuni e l’attestazione di cui all’articolo 24, comma 1, sono condizionati»;

all’articolo 67 sono apportate le seguenti modificazioni:

al comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole «, fatto salvo quanto previsto dal comma 8 -bis »;

al comma 7, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell’opera alle norme tecniche per le costruzioni previsto dall’articolo 62.»;

al comma 8, le parole da «Per il rilascio» a «comunale » sono sostituite dalle seguenti: «La segnalazione certificata è corredata da»;

dopo il comma 8, è inserito il seguente: «8 - bis . Per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, come definiti dalla normativa tecnica, il certificato di collaudo è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.»;

all’articolo 82 sono apportate le seguenti modificazioni:

al comma 4, le parole «Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, nel rilasciare il certificato di agibilità» sono sostituite dalle seguenti: «Il comune, nell’ambito dei controlli della segnalazione certificata di cui all’articolo 24,»;

al comma 4, l’ultimo periodo è soppresso;

al comma 5, le parole «Il rilascio del certificato di agibilità è condizionato alla verifica tecnica della conformità » sono sostituite dalle seguenti: «I controlli della segnalazione certificata di cui all’articolo 24 prevedono la verifica».

 

Art. 4.

Semplificazione di regimi amministrativi

in materia di pubblica sicurezza

 

1. Al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante «Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza, sono apportate le seguenti modificazioni:

il primo comma dell’articolo 110 è sostituito dal seguente: «L’installazione di impianti provvisori elettrici per straordinarie illuminazioni pubbliche in occasione di festività civili o religiose o in qualsiasi altra contingenza è soggetta a comunicazione da trasmettere al Comune corredata dalla certificazione di conformità degli impianti di cui all’articolo 7 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37.»;

il secondo comma dell’articolo 110 è abrogato;

al secondo comma dell’articolo 141, dopo le parole «inferiore a 200 persone», sono aggiunte le seguenti: «il parere,».

2. Per le attività sottoposte ad autorizzazione di pubblica sicurezza ai sensi del regio decreto n. 773 del 1931, ove l’allegata tabella A preveda un regime di Scia, quest’ultima produce anche gli effetti dell’autorizzazione ai fini dello stesso regio decreto.

 

Art. 5.

Livelli ulteriori di semplificazione

 

1. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i regimi amministrativi di loro competenza, fermi restando i livelli di semplificazione e le garanzie assicurate ai privati dal presente decreto, possono prevedere livelli ulteriori di semplificazione.

 

Art. 6.

Disposizioni finali

 

1. L’articolo 126 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è abrogato.

2. Le regioni e gli enti locali si adeguano alle disposizioni del presente decreto entro il 30 giugno 2017.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 

  

Per motivi legati alla capacità delle pagine web, le sezioni sono state suddivise in più pagine web alle quali si accede coi sottostanti link. N.d.R. 

SEZIONE I - ATTIVITÀ COMMERCIALI E ASSIMILABILI

SEZIONE II - EDILIZIA e SEZIONE III - AMBIENTE

 

 

 

TABELLA A

 

La presente Tabella individua, per ciascuna delle attività elencate, il regime amministrativo, l’eventuale concentrazione dei regimi e i riferimenti normativi.

Con riferimento al regime amministrativo:

Quando la tabella indica la Comunicazione, quest’ultima produce effetto con la presentazione allo Sportello unico di cui all’articolo 19-bis della legge n. 241 del 1990 o all’amministrazione competente. Qualora per l’avvio, lo svolgimento o la cessazione dell’attività siano richieste altre comunicazioni o attestazioni, l’interessato può presentare un’unica comunicazione allo Sportello unico.

Quando la tabella indica la SCIA, si applica l’art. 19 della legge n. 241 del 1990: l’attività può essere avviata immediatamente. Entro 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia) l’amministrazione effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività. Qualora venga accertata la carenza di tali requisiti, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato di conformare le attività alla normativa vigente.

Quando la tabella indica la SCIA unica, si applica l’art. 19-bis, comma 2 della legge n. 241 del 1990: qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a SCIA siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche, l’interessato presenta un’unica SCIA allo Sportello unico del Comune, che la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni interessate per i controlli di loro competenza. Entro 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia), qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato di conformarla alla normativa vigente.

Quando la tabella indica la SCIA condizionata ad atti di assenso, si applica quanto previsto dall’art. 19-bis, comma 3 della legge n. 241 del 1990: qualora  l’attività oggetto di SCIA sia condizionata all’acquisizione di autorizzazioni, atti di assenso comunque denominati, l’interessato presenta la relativa istanza allo Sportello unico, contestualmente alla SCIA. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. L’avvio delle attività è subordinato al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.

Quando la tabella indica l’Autorizzazione, è necessario un provvedimento espresso, salvo i casi in cui è previsto il silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 della legge n. 241 del 1990. Qualora per lo svolgimento dell’attività sia necessaria l’acquisizione di ulteriori atti di assenso, si applicano le disposizioni in materia di Conferenza di servizi di cui agli artt. 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi per acquisire le autorizzazioni, il cui rilascio viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.

Quando la tabella indica l’Autorizzazione più la SCIA, la SCIA unica o la Comunicazione, alla domanda per l’Autorizzazione l’interessato può allegare una semplice SCIA, una SCIA unica o una Comunicazione per le attività che le prevedono (ad esempio, è il caso di una SCIA per la prevenzione incendi allegata all’istanza per l’avvio di un’attività produttiva soggetta ad Autorizzazione oppure di una notifica sanitaria allegata all’istanza per una media struttura di vendita).

Le istanze, le segnalazioni e le comunicazioni indicate nella presente tabella vanno presentate utilizzando la modulistica pubblicata sul sito del Comune. L’amministrazione non può chiedere informazioni o documenti diversi da quelli pubblicati sul sito, nonché informazioni o documenti già in possesso dell’amministrazione pubblica.

La SCIA, la SCIA unica o condizionata e la comunicazione sono corredate dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati ove espressamente previsto dalla normativa vigente.

Nella Sezione II - Attività edilizia viene effettuata anche una ricognizione completa degli interventi edilizi, dei relativi regimi amministrativi e della loro concentrazione, descritta in un’apposita legenda.

 

SEZIONE I - ATTIVITÀ COMMERCIALI E ASSIMILABILI

1. COMMERCIO SU AREA PRIVATA

      1.1 Esercizio di vicinato nel settore NON alimentare

      1.2 Esercizio di vicinato nel settore alimentare

      1.3 Media struttura di vendita NON alimentare

      1.4 Media struttura di vendita alimentare

      1.5 Grande struttura di vendita NON alimentare

      1.6 Grande struttura di vendita alimentare

      1.7 Commercio all’ingrosso NON alimentare

      1.8 Commercio all’ingrosso alimentare

      1.9 Vendita da parte di produttori agricoli

      1.10 Casistiche relative alla vendita di specifici prodotti

      1.11 Forme speciali di vendita

      1.11.1 Vendita in spacci interni

      1.11.2  Vendita esclusivamente mediante apparecchi automatici

      1.11.3  Utilizzo di apparecchi automatici per la vendita in altri esercizi commerciali già abilitati o in altre strutture

      1.11.4 Vendita per corrispondenza televisione e altri sistemi di comunicazione ivi compreso il commercio on line

      1.12.5 (Da leggersi 1.11.5. N.d.A.) Vendita effettuata presso il domicilio dei consumatori

2. COMMERCIO SU AREA PUBBLICA

      2.1 Commercio su area pubblica su posteggio (di tipo A) – non alimentare

      2.2 Commercio su area pubblica in forma itinerante (di tipo B) – non alimentare

      2.3 Commercio su area pubblica su posteggio (di tipo A) – alimentare

      2.4 Commercio su area pubblica in forma itinerante (di tipo B) – alimentare

3. ESERCIZI DI SOMMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

      3.1 Altre attività di somministrazione

4. STRUTTURE RICETTIVE E STABILIMENTI BALNEARI

5. ATTIVITÀ DI SPETTACOLO O INTRATTENIMENTO

6. SALE GIOCHI

      6.1 Esercizio di sale giochi

      6.2 Esercizio di scommesse

7. AUTORIMESSE

8. DISTRIBUTORI  DI CARBURANTE

9. OFFICINE DI AUTORIPARAZIONE: MECCANICI, CARROZZERIE, GOMMISTI

10 ACCONCIATORI ED ESTETISTI

11. PANIFICI

12. TINTOLAVANDERIE

13. ARTI TIPOGRAFICHE, LITOGRAFICHE, FOTOGRAFICHE E DI STAMPA

14. ALTRE ATTIVITÀ

 

  SEZIONE IIEDILIZIA

  SEZIONE III - AMBIENTE

 

 

 

SEZIONE I – ATTIVITÀ COMMERCIALI E ASSIMILABILI

1 COMMERCIO SU AREA PRIVATA

1.1. Esercizio di vicinato nel settore NON alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

1.

 

Apertura Trasferimento di sede Ampliamento  

SCIA

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

 

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 65, c. 1

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c.1, lett d) e 7

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n.151/2011.

SCIA unica

SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

2.

 

Subingresso

  Comunicazione 

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n.151/2011.

Comunicazione

Comunicazione per subingresso più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

3.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.2. Esercizio di vicinato nel settore alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

4.

 

Apertura Trasferimento di sede Ampliamento

SCIA unica

SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica che deve essere trasmesso a cura del SUAP alla ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 65, c. 1

D.Lgs. n. 114/1998,- artt. 4, c. 1 lett. d) e 7

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011.

SCIA unica

SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria più SCIA per prevenzione incendi:

 

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica che deve essere trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

5.

 

Subingresso

SCIA unica

 

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività  ricade in uno qualsiasi  dei  punti dell’Allegato I al D.P.R. n.151/2011.

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

6.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.3. Media struttura di vendita NON alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

  7.

Apertura
Ampliamento Trasferimento di sede

di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), inferiore a 400 mq.  

Autorizzazione-Silenzio assenso (decorsi 90 giorni)

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. e) e 8

  8.

Subingresso

in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), inferiore a 400 mq.

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

  9.

Apertura
Ampliamento
Trasferimento di sede

di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011.

Autorizzazione-Silenzio assenso (decorsi 90 giorni) più SCIA

Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. e) e 8

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

 10. 

Subingresso

in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011.

Comunicazione

Comunicazione per subingresso più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

 11. 

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.4. Media struttura di vendita alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

 12. 

Apertura
Ampliamento
Trasferimento di sede

di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), inferiore a 400 mq.  

Autorizzazione-Silenzio assenso (decorsi 90 giorni) più SCIA

Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL. Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. e) e 8

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 13.

Subingresso

in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), inferiore a 400 mq.

SCIA Unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL. Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 14.

Apertura
Ampliamento
Trasferimento di sede

di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011.

Autorizzazione-Silenzio assenso (decorsi 90 giorni) più SCIA unica

Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi SCIA per notifica sanitaria:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL. Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. e) e 8

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

15.

Subingresso

in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011.

SCIA Unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

 

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

16.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.5. Grande struttura di vendita NON alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

17.

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

Autorizzazione-Silenzio assenso decorsi 180 giorni (60 per indire la conferenza e 120 per lo svolgimento della stessa) più SCIA

Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. f) e 9

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

18.

Subingresso

Comunicazione

Comunicazione per subingresso più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

19.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.6. Grande struttura di vendita alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

20.

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

Autorizzazione-Silenzio assenso, decorsi 180 giorni (60 per indire la conferenza e 120 per lo svolgimento della stessa) più SCIA unica

Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi più SCIA per notifica sanitaria:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL. Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. f) e 9

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

21.

Subingresso

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL. Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari.

22.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.7. Commercio all’ingrosso NON alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

23.

 

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento
Subingresso

Comunicazione

La comunicazione è presentata al SUAP, che la trasmette alla Camera di Commercio o direttamente alla Camera di Commercio.

Se l’attività di commercio all’ingrosso è effettuata unitamente ad attività di commercio al dettaglio, si applicano anche i regimi amministrativi richiesti per tali attività.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. a) e 5, c. 11

D.Lgs. n. 59/2010, art. 71, c. 1

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n.151/2011.

 

a) Apertura, trasferimento di sede, ampliamento

 

 

 

 


b) Subingresso

 

 

 

 

 

 
 

a) SCIA unica

 

  

 

 

 

 

b) Comunicazione

 

 

 

 

 

 
 

a) Comunicazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

 

b) Comunicazione per subingresso più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

24.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.8. Commercio all’ingrosso alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

25.

 

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

SCIA unica

Comunicazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL e alla Camera di Commercio.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Se l’attività di commercio all’ingrosso è effettuata unitamente ad attività di commercio al dettaglio, si applicano anche i regimi amministrativi richiesti per tali attività. 

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 4, c. 1 lett. a) e 5, c. 11

D.Lgs. n. 59/2010, art. 71, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n.151/2011.

 

SCIA unica

Comunicazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

26.

Subingresso

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL. Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

In caso di attività soggetta a prevenzione incendi, la relativa comunicazione ai fini della voltura è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

 

27.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

1.9. Vendita da parte di produttori agricoli

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

28.

Vendita di prodotti agricoli in forma diretta e itinerante da parte di imprenditori agricoli, singoli e associati.  

Comunicazione

Comunicazione al SUAP ove ha sede l’azienda o ove si intende esercitare la vendita.

Nel caso di commercio su area pubblica esercitato su posteggio, occorre la relativa concessione.

D.Lgs. n. 228/2001, art. 4

Alla vendita diretta non si applica il D.Lgs. n. 114/1998 (rif. art. 4, c. 7, D.Lgs. n. 2001/228, art. 4, c. 2, lett. d), D.lgs. n. 114/1998) 

 

1.10. Casistiche relative alla vendita di specifici prodotti

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

29.

Vendita al minuto di alcolici in:

a) esercizio di vicinato;

 


b) media o grande struttura di vendita;

 

c) in caso di attività commerciale già avviata. 

 

 
a) SCIA unica

 

 

b) Autorizzazione-Silenzio assenso più Comunicazione

 
c) Comunicazione

 


a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita al minuto di alcolici;

 

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita al minuto di alcolici;

c) Comunicazione per la vendita al minuto di alcolici.

La comunicazione, che vale quale denuncia ai sensi del D.Lgs. n. 504/1995 all’Agenzia delle dogane, a cui deve essere trasmessa da parte del SUAP, è presentata:

a) compilando un apposito allegato della SCIA unica;
b) contestualmente alla presentazione dell’istanza;
c) all’avvio della vendita al minuto di alcolici (successivo a quello dell’attività).  

D.Lgs. n. 504/1995, artt. 29 e 63

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

 30.

Vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari in:

a) esercizio di vicinato;

b) media o grande struttura di vendita;

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 

 

 


a) SCIA unica

 


b) Autorizzazione-Silenzio assenso più Comunicazione

 

 

c) Comunicazione

 


 

 

a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;


b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;



c) Comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari.

La comunicazione, che deve essere trasmessa da parte del SUAP alla Regione e al Ministero della salute, è presentata:

a) compilando un apposito allegato della SCIA unica;

b) contestualmente alla presentazione dell’istanza;

c) all’avvio della vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari(successivo a quello dell’attività).

D.L. n. 223/2006, convertito con L. n. 248/2006, art. 5

 

D.L. n. 1/2012, convertito con L. n. 27/2012, art. 11, c. 14

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

31.

Vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione in:

a) esercizio di vicinato;

 

 

b) media o grande struttura di vendita;

 

 

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 

 

 

a) SCIA unica

 

 

b) Autorizzazione-Silenzio assenso più Comunicazione

 

 

 

c) Comunicazione

 

 

 

a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione;

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione;

 

c) Comunicazione per la vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione.

 

La comunicazione, che deve essere trasmessa da parte del SUAP all’Agenzia delle Dogane, è presentata:

a) compilando un apposito allegato della SCIA unica;
b) contestualmente alla presentazione dell’istanza;
c) all’avvio della vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione (successivo a quello dell’attività)

 

In caso di vendita di gas liquefatti (GPL) in recipienti mobili con quantitativi superiori o uguali a 75 Kg, la SCIA prevenzione incendi per i casi di cui alla lettera:

a) c) deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.
b) deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 504/1995, art. 25, commi 1 e 4

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato 1, punto 3, lett. b)

32.

Vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi in:

 

a) esercizio di vicinato;

 

 

b) media o grande struttura di vendita.

 

 

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 

 

 

 

a) SCIA unica

 

 

b) Autorizzazione-Silenzio assenso più Comunicazione

 

 

 

c) Comunicazione

 

 

 

 

a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi;

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi;

 

 

c) Comunicazione per la vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi.

La comunicazione, che vale quale denuncia ai sensi del D.Lgs. n. 504/1995 all’Agenzia delle dogane, a cui deve essere trasmessa da parte del SUAP, è presentata:

a) compilando un apposito allegato della SCIA unica;
b) contestualmente all’istanza;
c) all’avvio della vendita al minuto di gas infiammabili (successivo a quello dell’attività).

 

In caso di vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi con capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 mc, la SCIA prevenzione incendi per i casi di cui alla lettera:

a) e c) deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

b) deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011

D.Lgs. n. 504/1995, art. 25, commi 1 e 4

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

33.

Vendita al minuto di prodotti fitosanitari in:

a) esercizio di vicinato;

 

 

b) media o grande struttura di vendita.

 

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 


a) SCIA condizionata

 

 

b) Autorizzazione

 

 

 

c) Autorizzazione

 


a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più autorizzazione per la vendita al minuto di prodotti fitosanitari;

 

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più autorizzazione per la vendita al minuto di prodotti fitosanitari;

 

c) Autorizzazione per la vendita al minuto di prodotti fitosanitari.

 

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette all’autorità competente (Regione o delegata), per i casi di cui alla lettera:

a) contestualmente alla SCIA;
b) contestualmente all’istanza;
c) preventivamente ai fini dell’avvio dell’attività di vendita al minuto di prodotti fitosanitari (successivo a quello dell’attività)
La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

In caso di “Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg”, la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 290/2001, artt 21 e 22

D.Lgs n. 150/2012, art. 10

D.Lgs n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

D.P.R. n. 151/2011, - Allegato I, punto 46

 

34.

Vendita al minuto di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale  in:

a) esercizio di vicinato;

 

 

 

 

b) media o grande struttura di vendita.

 

 

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 

 

 

 

 

a) SCIA condizionata

 

 

 

 

b) Autorizzazione-Silenzio assenso più SCIA

 

 


c) SCIA

 

 

 

 

 

  

a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più SCIA per la vendita al minuto di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale;

 

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più SCIA per la vendita al minuto di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale;

 

c) SCIA per la vendita al minuto di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale.

La SCIA deve essere presentata al SUAP, che la trasmette all’autorità competente (Regione o delegata), per i casi di cui alla lettera:

a) compilando un apposito allegato della SCIA unica;
b) contestualmente all’istanza
c) all’avvio dell’attività di vendita al minuto (successivo all’avvio dell’attività)

 

In caso di “Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg”, la SCIA prevenzione incendi per i casi di cui alla lettera:

a) e c) deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

b) deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

L. n. 281/1963

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

D.P.R. n. 151/2011, - Allegato I, punto 46

Regolamento n. 183/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce requisiti per l’igiene dei mangimi

35.

Vendita di oggetti preziosi  in:

a) esercizio di vicinato;

 


b) media o grande struttura di vendita.

 

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 


a) SCIA condizionata


 

 b) Autorizzazione /silenzio-assenso

 

 

c) Autorizzazione /silenzio-assenso

 


a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più autorizzazione per la vendita di oggetti preziosi;

 

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più autorizzazione per la vendita di oggetti preziosi

 

c) autorizzazione per la vendita di oggetti preziosi.

L’istanza per l’autorizzazione di Pubblica sicurezza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette al Questore, per i casi di cui alla lettera:
a) contestualmente alla SCIA
b) contestualmente all’istanza
c) preventivamente ai fini dell’avvio dell’attività di vendita di oggetti preziosi (successivo a quello dell’attività).
La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza. In tutti i casi, il termine decorre dalla ricezione dell’istanza da parte del Questore.
L’attività non può essere iniziata prima del rilascio autorizzazione o del decorso il termine per il silenzio- assenso

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 127, c.1 e 128

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

36.

Vendita di armi diverse da quelle da guerra  in:

 

 

a) esercizio di vicinato;

 

 

b) media o grande struttura di vendita.

 

 

c) in caso di attività commerciale già avviata.

 

 

 


a) SCIA condizionata

 

 

b) Autorizzazione

 

 


c) Autorizzazione

 

 

 


a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di armi diverse da quelle da guerra;

 

 

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più autorizzazione per la vendita di armi diverse da quelle da guerra;



c) Autorizzazione per la vendita di armi diverse da quelle da guerra.

 

L’istanza per l’autorizzazione di Pubblica sicurezza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette al Questore, per i casi di cui alla lettera:
a) contestualmente alla SCIA;
b) contestualmente all’istanza;
c) preventivamente ai fini dell’avvio dell’attività di vendita al minuto di armi diverse da quella da guerra (successivo a quello dell’attività)

La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
In tutti i casi, il termine decorre dalla ricezione dell’istanza da parte del Questore.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

Nel caso di esercizi di minuta vendita di prodotti esplodenti, la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 31, c.1

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato I, punto 18

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 7, 8 e 9

37.

Produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale (macelli, caseifici, prodotti ittici, uova e altro)

a) esercizio di vicinato;

 



b) media o grande struttura di vendita.

 

 



c) in caso di attività commerciale già avviata.

 

 

 

 


a) SCIA condizionata

 

 

b) Autorizzazione

 

 

 


c) Autorizzazione

 

 

 

 


a) SCIA per l’avvio dell’esercizio di vicinato più autorizzazione per la produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale;

 

b) Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più autorizzazione per la produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale;



c) Autorizzazione per produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale
.

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette alla Regione per i casi di cui alla lettera:
a) contestualmente alla SCIA;
b) contestualmente all’istanza;
c) preventivamente ai fini dell’avvio dell’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale

La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, art. 4

Regolamento n. 882/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, art. 31

 

 

1.11. Forme speciali di vendita 1

1.11.1 Vendita in spacci interni

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

38.

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

 

Vendita di prodotti a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi



a) settore non alimentare

 

b) settore alimentare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


a) SCIA

 


 
b) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b)  SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni. 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 16

D.Lgs. n. 59/2010, art. 66

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

39.

Subingresso

Vendita di prodotti a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi


a)  settore non alimentare


b) settore alimentare

 

 

 

 

 

 

 

 


a) Comunicazione

 


b) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



b) Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria
:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

D.Lgs. n. 59/2010, art. 66

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

40.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

 

1.11.2  Vendita esclusivamente mediante apparecchi automatici

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

41.

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

attività effettuata in apposito locale ad esso adibito in modo esclusivo alla vendita mediante apparecchi automatici

 

 a) in esercizio di vicinato:

    1. non alimentare
    2. alimentare

 

b) in media struttura di vendita:

   1. non alimentare

   2. alimentare

 

 

 

c) in grande struttura di vendita:

   1. non alimentare 

 
 2. alimentare

 

 

 

 

 

 

 


a)

1. SCIA
2. SCIA unica

 

b)

1. Autorizzazione /Silenzio assenso (decorsi 90 giorni)

2. Autorizzazione /Silenzio assenso (decorsi 90 giorni) più SCIA

 

c)

1. Autorizzazione /Silenzio assenso (decorsi 90 giorni)

2. Autorizzazione /Silenzio assenso (decorsi 90 giorni) più SCIA

 

 

 

 

 

 

 


a)

2. SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento più SCIA per notifica sanitaria

 

 


b)  e c)

2. Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento più SCIA per notifica sanitaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

In caso di settore alimentare la notifica sanitaria deve essere presentata:

a) in esercizio di vicinato: compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL;

b) e c) in media e grande struttura di vendita: contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n.59/2010, art. 65, c. 1

D.Lgs. n.114/1998, artt. 7, 8, 9 e 17, c. 4

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

42.

Subingresso

in attività effettuata in apposito locale ad esso adibito in modo esclusivo alla vendita mediante apparecchi automatici:

 

a) settore non alimentare

b) settore alimentare

 

 

 

 

 

 

a) Comunicazione

b) SCIA unica

 

 

 

 

 

 


 

b) Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 65, c. 1

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

43.

Cessazione

di attività effettuata in apposito locale ad esso adibito in modo esclusivo alla vendita mediante apparecchi automatici

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

 

1.11.3  Utilizzo di apparecchi automatici per la vendita in altri esercizi commerciali già abilitati o in altre strutture

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

44.

Avvio dell’attività

di vendita di prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici

a) settore non alimentare


b) 
settore alimentare

 

 


 
a) SCIA

 

b) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

b) SCIA per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Le successive installazioni/ disinstallazioni di apparecchi automatici che distribuiscono prodotti alimentari sono comunicate con cadenza semestrale al SUAP, che le trasmette all’ASL.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 17

D.Lgs. n. 59/2010, art. 67, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

45.

Subingresso

nell’attività di vendita di prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici

 

a)  settore non alimentare

b) settore alimentare

 

 

 

 

 

a) Comunicazione

b) SCIA unica

 

 

 

 

 



b)
 Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Le successive installazioni/ disinstallazioni di apparecchi automatici che distribuiscono prodotti alimentari sono comunicate con cadenza semestrale al SUAP, che le trasmette all’ASL.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 17 e 26, c. 5

D.Lgs. n. 59/2010, art. 67, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

46.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

 

1.11.4 Vendita per corrispondenza televisione e altri sistemi di comunicazione ivi compreso il commercio on line (quando l’attività è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo).

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

47.

Avvio

nell’attività di vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione

a)      settore non alimentare

b)      settore alimentare

 

 





a) SCIA

 b) SCIA unica

 

 

 

 

 


b)
 SCIA per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 18

D.Lgs. n. 59/2010, art. 68, c. 1

D.Lgs. n. 70/2003, art. 6

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

48.

Subingresso

in attività di vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione

a) settore non alimentare

b) settore alimentare

 

 

 

 


a) Comunicazione


b) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

b) Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 18 e 26, c. 5

D.Lgs. n. 59/2010, art. 68, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

49.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

 

1.12.5 (Da leggersi 1.11.5. N.d.A.)  Vendita effettuata presso il domicilio dei consumatorialimentare e non alimentare (quando l’attività è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo).

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

50. 

 

Avvio dell’attività

di vendita al dettaglio o raccolta di ordinativi di acquisto effettuata presso il domicilio dei consumatori



a) settore non alimentare

b)settore alimentare

 

 

 

 

 


a) SCIA

b) SCIA unica

 

 

 

 

 



b) SCIA per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n.114/1998, art. 19

D.Lgs. n.59/2010, art. 69, c. 1 e 5

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

Nel caso di esercizio dell’attività tramite incaricati a svolgere vendite presso il domicilio dei consumatori

SCIA unica

SCIA per avvio dell’attività più comunicazione dell’elenco degli incaricati:

La comunicazione dell’elenco degli incaricati deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP al Questore.
Le successive comunicazioni relative all’elenco degli incaricati sono presentate al SUAP, che le trasmette al Questore.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 69, c. 3

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 19, c. 4

 

 51.

Subingresso

nell’attività di vendita al dettaglio o raccolta di ordinativi di acquisto effettuata presso il domicilio dei consumatori

 

a) settore non alimentare

b) settore alimentare

 

 

 

 

 

 

a) Comunicazione

b) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

b) Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n.114/1998, artt. 19 e 26, c. 5

 

D.Lgs. n. 59/2010, artt. 69, c. 1 e 5

 

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

 52.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26, c. 5

 

 

2 COMMERCIO SU AREA PUBBLICA2

2.1. Commercio su area pubblica su posteggio (di tipo A) – non alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

53.

Avvio

Autorizzazione

L’autorizzazione è rilasciata contestualmente alla concessione del posteggio.

D.Lgs. n.114/1998, art. 28 c. 3

 D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

 54. 

Subingresso

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 26, c. 5 e 30, c. 1

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

 55.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 26, c. 5 e 30, c. 1

 

2.2. Commercio su area pubblica in forma itinerante (di tipo B) – non alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

56.

Avvio

Autorizzazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 28, c. 4 e 16

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

    57. 

Subingresso

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998 artt. 26, c. 5 e 30 c. 1

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

58.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 26, c. 5 e 30, c. 1

 

2.3. Commercio su area pubblica su posteggio (di tipo A) – alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

 59.

Avvio

Autorizzazione più SCIA

Autorizzazione per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
L’autorizzazione è rilasciata contestualmente alla concessione del posteggio.
La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 28 c. 3

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

60. 

Subingresso

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 26, c. 5 e 30, c. 1

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

61. 

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, artt. 26, c. 5 e 30, c. 1

 

2.4. Commercio su area pubblica in forma itinerante (di tipo B) – alimentare

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

 62.    

Avvio

Autorizzazione più SCIA

Autorizzazione per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 28, c. 4 e 16

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

63.    

Subingresso

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998 art. 26, c. 5 e 30 c. 1

D.Lgs. n. 42/2004, art. 52

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

64.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998 art. 26, c. 5 e 30 c. 1

 

 

3. ESERCIZI DI SOMMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

65.

 

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

 

Di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in zone tutelate

Autorizzazione/silenzio assenso (60 giorni) più SCIA

 

Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16 e 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

 

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

 

Di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in zone  tutelate in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali



a) 
se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione /silenzio-assenso (60 giorni) più SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 



b) Autorizzazione più SCIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza, compilando un apposito allegato alla SCIA unica, che è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA unica svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata contestualmente all’istanza, compilando un apposito allegato della SCIA unica.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.


b) Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria  più nulla osta di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza, compilando un apposito allegato alla SCIA, che è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti 

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16 e 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

66.

Subingresso

in esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in zone tutelate

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

67.

 

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

 

Di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in zone non tutelate

SCIA unica

SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria:

 

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

 

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

Apertura
Trasferimento di sede
Ampliamento

 

Di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in zone non tutelate in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



a) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

b) SCIA condizionata

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

a) SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

b) SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

68.

Subingresso

 

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell’ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

3.1. Altre attività di somministrazione

(Quando l’attività è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo)

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

69.

Attività di somministrazione al domicilio del consumatore

SCIA unica

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. a)

D. Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1 e 2    

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari 

70.

 

Avvio
Ampliamento
Subingresso

 

dell’attività di somministrazione negli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime 

 

 

SCIA unica

SCIA per avvio, ampliamento e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. c)

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16, 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

Avvio
Ampliamento
Subingresso

 

dell’attività di somministrazione negli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime  in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




b) SCIA condizionata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) SCIA per avvio, ampliamento e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

b) SCIA per avvio, ampliamento e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti

In caso di subingresso, gli adempimenti di cui alla lettera b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza.

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. c)

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16, 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

L. n. 447 /1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

71.

 

Avvio
Subingresso

 

dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 148, c. 3, 5 e 8, del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, testo post riforma 2004)

SCIA unica

SCIA per avvio e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.P.R. n. 235/2001, art. 2

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. e)

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16, 86

D.P.R. n. 917 del 22/12/1986

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

Avvio
Subingresso

 

dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 148, c. 3, 5 e 8, del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, testo post riforma 2004) in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


a) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

b) SCIA condizionata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


a) SCIA per avvio e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

b) SCIA per avvio e subingresso dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti

In caso di subingresso, gli adempimenti di cui alla lettera b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza.

D.P.R. n. 235/2001, art. 2

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. e)

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16, 86

D.P.R. n. 917 del 22/12/1986

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

72.

 

Avvio
Subingresso
Ampliamento

 

dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che hanno le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi degli articoli 148 e 149 del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, testo post riforma 2004)

Autorizzazione più SCIA

Autorizzazione per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

L’autorizzazione vale anche ai fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.P.R. n. 235/2001, art. 3, c. 1

D. Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. e)

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 86

D.P.R. n. 917/1986 (TUIR- Testo unico delle imposte dei redditi)

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

Avvio
SubingressoAmpliamento

 

dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che hanno le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi degli articoli 148 e 149 del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, testo post riforma 2004), in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



  

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione più SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

b) Autorizzazione più SCIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
L’autorizzazione vale anche ai fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

b) Autorizzazione per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
L’autorizzazione vale anche ai fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

 

In caso di subingresso, gli adempimenti di cui alla lettera b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza.

L. n. 447 del 1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

73.

 

Avvio
Subingresso
Ampliamento

 

dell’attività di somministrazione nelle scuole; negli ospedali; nelle comunità religiose, in stabilimenti militari delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco

SCIA unica

SCIA per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. g)

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

D.Lgs. n. 504/1995, artt. 29, 63

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, Artt. 16, 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

 

 

Avvio
Subingresso
Ampliamento

 

dell’attività di somministrazione nelle scuole; negli ospedali; nelle comunità religiose, in stabilimenti militari delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

a) SCIA unica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

b) SCIA condizionata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

a) SCIA per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:
La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.
 

b) SCIA per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.
La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.
L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione
Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

In caso di subingresso, gli adempimenti di cui alla lettera b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza.

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. g)

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

D.Lgs. n. 504/1995, artt. 29, 63

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, Artt. 16, 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

 

 

74.

Avvio
Subingresso
Ampliamento

 

delle attività di somministrazione nei mezzi di trasporto pubblico

SCIA unica

SCIA per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

L. n. 287/1991, art. 3, c. 6, lett. h)

D.Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1, 2 e 7

D.Lgs. n. 504 del 1995, artt. 29 e 63

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16 e 86

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

 

 

4. STRUTTURE RICETTIVE E STABILIMENTI BALNEARI

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

75.

Strutture ricettive

 

 

SCIA unica

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria per la somministrazione di alimenti e bevande deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

In caso di strutture con più di 25 posti letto, la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

In caso di ulteriori attività, si applicano i relativi regimi amministrativi.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 16 e 86

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 66

76.

 

 

Stabilimento balneare -

Avvio dell’attività

SCIA previa concessione demaniale

La concessione demaniale resta disciplinata dalle norme del codice della navigazione

In caso di ulteriori attività, si applicano i relativi regimi amministrativi.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 86, c. 1 e 2

Stabilimento balneare -

Avvio dell’attività con somministrazione di cibi e bevande

SCIA unica previa concessione demaniale

SCIA (previa concessione demaniale) per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
La concessione demaniale resta disciplinata dalle norme del codice della navigazione

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui agli articoli 16 e 86 TULPS.

Per la vendita di specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

In caso di ulteriori attività, si applicano i relativi regimi amministrativi.

D. Lgs. n. 59/2010, art. 64, c. 1

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 86

D.Lgs. n. 504/1995, artt. 29 e 63

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

Stabilimento balneare -

Avvio dell’attività con impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:


 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

 

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

  

 

 

 

a) SCIA unica previa concessione demaniale

 

 

 

 

 



b) SCIA condizionata previa concessione demaniale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) SCIA (previa concessione demaniale) per avvio dell’attività più comunicazione di impatto acustico:

Ai fini dell’impatto acustico, la relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica.
La concessione demaniale resta disciplinata dalle norme del codice della navigazione.
In caso di ulteriori attività, si applicano i relativi regimi amministrativi.

 

b) SCIA (previa concessione demaniale) per avvio dell’attività più nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
La concessione demaniale resta disciplinata dalle norme del codice della navigazione.
In caso di ulteriori attività, si applicano i relativi regimi amministrativi.

In caso di subingresso, gli adempimenti di cui alla lettera b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza.

L. n. 447 /1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

 

5. ATTIVITÀ DI SPETTACOLO O INTRATTENIMENTO

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

77.

Attività di spettacolo o intrattenimento all’aperto senza strutture o impianti con emissioni sonore

 

Impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;


b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a) Comunicazione

 


b) Autorizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 


Ai fini dell’
impatto acustico:


a) La relativa comunicazione deve essere presentata al SUAP.

 

b) L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP. Le attività non possono essere avviate fino al rilascio del relativo nulla osta.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

 

78.

 

Attività di spettacolo o trattenimento all’aperto con impianti soggetti a certificazione di sicurezza con capienza pari o inferiore a 200 persone.

 

Impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

  

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;





b) 
in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

Autorizzazione

 

 

 

  

 

 

 

 




a) Autorizzazione più comunicazione

 

 



b) Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette alla Commissione di Vigilanza Locale di Pubblico Spettacolo come integrata ai sensi dell’art. 141-bis, comma 2, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
All’istanza è allegata la relazione asseverata che elimina la necessità del sopralluogo di cui all’art. 141, comma 2.

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più comunicazione di impatto acustico:
La relativa comunicazione deve essere presentata al SUAP contestualmente all’istanza

 

b) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 68 e 80

Regolamento per l’esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 635/1940, art. 141-bis, c. 2

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

79.

 

Attività di spettacolo o intrattenimento all’aperto con impianti soggetti a certificazione di sicurezza con capienza superiore a 200 persone.

 

 

Impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:


a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

  

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

Autorizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 



 

a) Autorizzazione più comunicazione

 

 

 

 

 

b) Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette alla Commissione di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo come integrata ai sensi degli articoli 141-bis, comma 2, e 142 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635

 

 

 

 

 

 


 

a) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più comunicazione di impatto acustico:

La relativa comunicazione deve essere presentata al SUAP contestualmente all’istanza

 

 

b) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 80

Regolamento per l’esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 635/1940, art. 141-bis, c. 2.

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

80.

 

 

Attività di spettacolo o intrattenimento in locali aperti al pubblico o in strutture e impianti all’aperto destinati ad altre attività.

 

 

 

Impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 


b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

Autorizzazione 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 
 

a) Autorizzazione più comunicazione

 

 

 
 

b) Autorizzazione

 

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette alla Commissione di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo come integrata ai sensi dell’articolo 141-bis, comma 2, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.

All’istanza è allegata la relazione asseverata che elimina la necessità del sopralluogo di cui all’art. 141, comma 2,

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più comunicazione di impatto acustico:

La relativa comunicazione deve essere presentata al SUAP contestualmente all’istanza

 

b) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più nulla osta di impatto acustico:
L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 80

Regolamento per l’esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 635/1940, art. 141, c. 2

 

 

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

In caso di locali di spettacolo e di intrattenimento in genere, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq con esclusione delle manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico l’istanza contiene la SCIA prevenzione incendi.

Autorizzazione più SCIA

Autorizzazione per l’attività di spettacolo più SCIA per prevenzione incendi:

 

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV. F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 65

81.

 

Spettacolo viaggiante fino a 200 persone

 

 

 

 

 

Impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

Autorizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

a) Autorizzazione più comunicazione

 

 

 

b) Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette alla Commissione di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

 

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più comunicazione di impatto acustico:
La relativa comunicazione deve essere presentata al SUAP contestualmente all’istanza

 

b) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza.

L. n. 337/1968

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 69 e 80

 

 

 

 

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

82.

 

Spettacolo viaggiante oltre le 200 persone

 

 

 

 

 

 

Impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

Autorizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

a) Autorizzazione più comunicazione

 

 

 

 b) Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette alla Commissione di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo.

In caso di attività che prevede anche un’occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

 

 

 

 

 

 

 

 

a) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più comunicazione di impatto acustico:
La relativa comunicazione deve essere presentata al SUAP contestualmente all’istanza

 

b) Autorizzazione per l’attività di spettacolo più nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza.

L. n. 337/1968

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 69 e 80

 

 

 

 

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

 

6. SALE GIOCHI

6.1. Esercizio di sale giochi

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

83.

 

Esercizio con apparecchi che erogano vincite in denaro ex articolo 110, comma 6 lettera a) TULPS (ad esempio slot e new slot) collegate in rete con il concessionario

 

Autorizzazione

 

L’istanza deve essere presentata al SUAP.

Successivamente al rilascio dell’autorizzazione, il gestore della sala deve iscriversi obbligatoriamente al registro RIES presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

In caso di locali con capienza superiore a 100 persone, ovvero superficie superiore a 200 mq a qualunque attività destinati, la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 86 e 110

D.P.R. n. 616/1977, art. 19, c. 1 e 8

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 65

Messa in esercizio di ciascun apparecchio

Autorizzazione

L’istanza prevista nel caso in cui l’esercente sia anche proprietario degli apparecchi,deve essere presentata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

In ogni caso, per avviare l’esercizio dell’apparecchio, è necessario che il proprietario abbia il collegamento di ciascun apparecchio con la rete di uno dei concessionari.

L. n. 388/2000, art. 38 c. 1

84.  

Esercizio con apparecchi videoterminali (ex articolo 110, comma 6, lettera b) TULPS) che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento a un sistema di elaborazione della rete telematica (c.d. VLT).

 

 

Autorizzazione

 

L’istanza è presentata al SUAP, che la trasmette al Questore, o direttamente al Questore.

Successivamente al rilascio dell’autorizzazione, il gestore della sala deve iscriversi obbligatoriamente al registro RIES presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In ogni caso, per avviare l’esercizio dell’apparecchio, è necessario che il proprietario abbia il collegamento di ciascun apparecchio con la rete di uno dei concessionari.

In caso di locali con capienza superiore a 100 persone, ovvero superficie superiore a 200 mq a qualunque attività destinati, la SCIA prevenzione incendi  deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, artt. 88 e 110

D.L. n. 40/2010, convertito nella L. n. 73/2010, art. 2, c. 2-quater

 

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 65

 

6.2. Esercizio di scommesse

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

85.    

Esercizio di sale bingo e agenzie di raccolta delle scommesse ippiche e sportive

Autorizzazione più SCIA

Autorizzazione per avvio dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette al Questore, o direttamente al Questore.

L’esercente deve essere in possesso della Concessione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Prima dell’avvio dell’attività occorre un collaudo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 88

 

D.P.R. n. 151/2011

 

 

7. AUTORIMESSE3

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

86.

 

Autorimessa senza lavaggio auto, con scarico acque

 

 

SCIA unica

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 480/2001

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 75

 

Autorimessa con lavaggio auto e scarico acque

SCIA condizionata

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per prevenzione incendi più AUA per scarico acque:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.
L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124 e ss.

D.P.R. n. 59/2013

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto75

 

 

 

8. DISTRIBUTORI DI CARBURANTE

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

87. 

Installazione ed esercizio di nuovo impianto;

Esercizio provvisorio;

Aggiunta carburanti in impianti esistenti.

Autorizzazione/Silenzio assenso (decorsi 90 gg.) più SCIA

Autorizzazione per installazione ed esercizio di nuovo impianto, esercizio provvisorio e aggiunta carburanti in impianti esistenti più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 32/1998 art. 1, c. 1, 2 e 3

D.P.R. n. 151/2011

 

 

Scarico acque, in caso di lavaggio auto

Autorizzazione

Autorizzazione per installazione ed esercizio di nuovo impianto, esercizio provvisorio e aggiunta carburanti in impianti esistenti più AUA per scarico acque:

In caso di presenza di lavaggio auto,  l’istanza di AUA è presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.

La conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124 e ss.

D.P.R. n. 59/2013

88.

Trasferimento di titolarità

Subentro nuovo gestore senza trasferimento della titolarità

Comunicazione

Comunicazione per trasferimento di titolarità, subentro nuovo gestore (senza trasferimento della titolarità) più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Comunicazione al SUAP che, in caso di trasferimento di titolarità, la trasmette a Regione e Ufficio Tecnico di Finanza (UTF) entro 15 giorni.

Ai fini della voltura della prevenzione incendi, la comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 32/1998, art. 1, c. 4, 6 e 6-bis

D.P.R. n. 151/2011

 

 

9. OFFICINE DI AUTORIPARAZIONE: MECCANICI, CARROZZERIE, GOMMISTI4

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

89.

 

 

 

Esercizio di attività

 

Officine di autoriparazione: meccanici, carrozzerie, gommisti

 

Con impatto acustico:

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;

 

 

 

b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 




 

 

a) SCIA unica






 



b) SCIA condizionata

 

 

 

 

 

 



a) SCIA per avvio dell’attività più comunicazione di impatto acustico:

La SCIA Unica comprende la comunicazione di impatto acustico mediante compilazione di apposito modulo allegato della SCIA unica.

 

b) SCIA per avvio dell’attività più nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.

L. n. 224/2012

D.P.R. n. 558/1999, art. 10

D. Lgs. n. 112/1998, art. 22

L. n. 122/1992

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

 

Prevenzione incendi in caso di:

a) officine di riparazione di veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 mq;

b) officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti.

SCIA unica

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per prevenzione incendi:

 

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punti 53 e 54

Emissioni in atmosfera in caso di riparazione e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso giornaliero non superiore a 20 kg5

 

 

 

 

 

 

SCIA condizionata

SCIA per avvio dell’attività più autorizzazione generale o AUA per emissioni in atmosfera:

L’istanza per l’autorizzazione generale, o l’AUA in caso di più autorizzazioni, è presentata al SUAP contestualmente alla SCIA. Resta ferma la facoltà di richiedere l’autorizzazione nell’ambito dell’AUA anche qualora si tratti di attività per le quali è possibile ottenere l’autorizzazione di carattere generale.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione o al decorso dei termini per il silenzio assenso in caso di autorizzazione generale.
In caso di AUA la Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 272, c. 2, Parte V, Allegato IV, parte II

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 e Allegato I, lett. a)

 

 

Emissioni in atmosfera in caso di riparazione e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso giornaliero superiore a 20 kg

SCIA condizionata

 

SCIA per avvio dell’attività più AUA per emissioni in atmosfera:

L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 e Allegato I, lett. a)

90.

 

Subingresso

 

Officine di autoriparazione: meccanici, carrozzerie, gommisti

 

Comunicazione

In caso di emissione di rumori superiore a quanto comunicato o autorizzato in precedenza, l’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP.

 

L. n. 224/2012

D.P.R. n. 558/1999, art. 10

D.Lgs. n. 112/1998, art. 22

D.P.R, n. 387/1994

L. n. 122/1992

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011 art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

Prevenzione incendi in caso di:

a) officine di riparazione di veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 mq;

b) officine meccaniche per lavorazioni a freddo con oltre 25 addetti.

Comunicazione

Comunicazione per subingresso più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

 

Ai fini della voltura della prevenzione incendi, la comunicazione è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

 

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punti 53 e 54

 

 

10. ACCONCIATORI ED ESTETISTI 

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

91.

Apertura
Trasferimento di sede

Attività di acconciatore (parrucchiere e barbiere)

 

 

Apertura
Trasferimento di sede

 

Attività di acconciatore (parrucchiere e barbiere) con consumo idrico giornaliero superiore a 1 mc al momento di massima attività

 

SCIA

 

 

 

 

SCIA condizionata

 

 

 

 

 

 

SCIA per apertura, trasferimento di sede dell’attività più AUA per scarico acque:


L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

L. n. 174/2005, art. 2, c. 2, 3 e 4

D.L. n. 7/2007, convertito con L. n. 40/2007, art. 10, c. 2

 


 

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124

D.P.R. n. 59/2013, artt. 3 e 4

 

92.

Attività di estetista

SCIA

 

L. n. 1/1990, artt. 2, 4, c. 5, 6 e 10, c.1

D.L. n. 7/2007, convertito con L. n. 40/2007, art. 10, c. 2

 

 

11. PANIFICI 

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

93.

 

 

 

 

 

 

 

Apertura
Trasferimento
Trasformazione

SCIA unica

SCIA per apertura, trasferimento e trasformazione  dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.L. n. 223/2006, convertito con L. n. 248/2006, art. 4, c. 2

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

Prevenzione incendi, in caso di impianti per la produzione di calore con potenzialità superiore a 116kw o utilizzo di impianti di produzione calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso

SCIA unica

SCIA per apertura, trasferimento e trasformazione  dell’attività e notifica sanitaria più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA di prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato I, punto 74

Autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera in caso di panificazione, pasticceria e affini con consumo di farina non superiore a 1500 kg/giorno6

SCIA condizionata

SCIA per apertura, trasferimento e trasformazione  dell’attività e notifica sanitaria più autorizzazione generale o AUA per emissione in atmosfera:

L’istanza per l’autorizzazione generale, o l’AUA in caso di più autorizzazioni, è presentata al SUAP.
Resta ferma la facoltà di richiedere l’autorizzazione nell’ambito dell’AUA anche qualora si tratti di attività per le quali è possibile ottenere l’autorizzazione di carattere generale. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione o al decorso dei termini per il silenzio assenso in caso di autorizzazione generale.
In caso di AUA la Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 272, c. 2, Parte V Allegato IV, parte II

D.P.R. n. 59/2003, art. 7 e Allegato I, lett. h)

Autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera in caso di panificazione, pasticceria e affini con consumo di farina superiore a 1500 kg/giorno

SCIA condizionata

SCIA per apertura, trasferimento e trasformazione  dell’attività e notifica sanitaria più  AUA per emissione in atmosfera:

L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione

D. Lgs. n. 152/2006, art. 269

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 e Allegato I, lett. h)

Scarichi di acque reflue industriali in caso di produzione con un consumo idrico giornaliero superiore a 5 mc nel periodo di massima attività

SCIA condizionata

SCIA per apertura, trasferimento e trasformazione  dell’attività e notifica sanitaria più  AUA per scarico acque:

L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione

D. Lgs. n. 152/2006, art. 124

D.P.R. n. 59/2013

 

 

 

12. TINTOLAVANDERIE

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

94.

Attività di tintolavanderie a lavorazione manuale/meccanica

SCIA

 

L. n. 84 2006

D. Lgs. n. 59/2010, art. 79

In caso di utilizzo di impianti di produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso

SCIA unica

SCIA avvio dell’attività più SCIA per prevenzione incendi.

 

La SCIA di prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151 151/2011 – Allegato I, punto 74

Scarichi di acque reflue industriali in caso di impiego di lavatrici ad acqua analoghe a quelle di uso domestico e che effettivamente trattino oltre 100 kg di biancheria al giorno

SCIA condizionata

SCIA per avvio dell’attività più AUA per scarico acque

L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione

D.Lgs. n. 152/2006, art. 124

 

D.P.R. n. 59/2013

Autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera in caso di impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e di pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso7

SCIA condizionata

SCIA per avvio dell’attività più autorizzazione generale o AUA per emissione in atmosfera:

L’istanza per l’autorizzazione generale, o l’AUA in caso di più autorizzazioni, è presentata al SUAP.
Resta ferma la facoltà di richiedere l’autorizzazione nell’ambito dell’AUA anche qualora si tratti di attività per le quali è possibile ottenere l’autorizzazione di carattere generale.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione o al decorso dei termini per il silenzio assenso in caso di autorizzazione generale.
In caso di AUA la Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 275, c. 20 e parte VII, Allegato III alla Parte V

 

 

13. ARTI TIPOGRAFICHE, LITOGRAFICHE, FOTOGRAFICHE E DI STAMPA

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

95.

 

 

 

 

 

Avvio dell’attività

SCIA

 

 

In caso di tipografie e litografie impatto acustico:

 

 

a) se non si superano le soglie della zonizzazione comunale;




b) in caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione

 

 

 

 

a) SCIA unica

 





b) SCIA condizionata

 

 

 

 

 

a) SCIA per avvio dell’attività più comunicazione di impatto acustico:

La relativa comunicazione deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica.


b)
 SCIA per avvio dell’attività più  nulla osta di impatto acustico:

L’istanza e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente alla SCIA unica. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.

L. n. 447/1995, art. 8

D.P.R. n. 227/2011, art. 4 e Allegato B

D.P.R. n. 59/2013

In caso di tipografie, litografie, stampa in offset ed attività similari con oltre cinque addetti

SCIA unica

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 76

In caso di scarico di acque reflue industriali

SCIA condizionata

SCIA per avvio dell’attività più AUA per scarico acque:

L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.

La conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

D.Lgs. n. 152/2006, artt. 124 e ss.

D.P.R. n. 59/2013

Autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera in caso di tipografia, litografia, serigrafia, con utilizzo giornaliero massimo di prodotti per la stampa (inchiostri, vernici e similari) non superiore a 30 kg8

SCIA condizionata

SCIA per avvio dell’attività più autorizzazione generale o AUA per emissioni in atmosfera:

L’istanza per l’autorizzazione generale, o l’AUA in caso di più autorizzazioni, è presentata al SUAP.
Resta ferma la facoltà di richiedere l’autorizzazione nell’ambito dell’AUA anche qualora si tratti di attività per le quali è possibile ottenere l’autorizzazione di carattere generale. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione o al decorso dei termini per il silenzio assenso in caso di autorizzazione generale.
In caso di AUA la Conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 272, c. 2 e parte II, Allegato IV alla Parte V

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 e Allegato I, lett. b)

Autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera in caso di tipografia, litografia, serigrafia, con utilizzo giornaliero massimo di prodotti per la stampa (inchiostri, vernici e similari) superiore a 30 kg

SCIA condizionata

 

SCIA per avvio dell’attività più AUA per emissioni in atmosfera:

L’istanza di AUA è presentata contestualmente alla SCIA ed è trasmessa a cura del SUAP all’Autorità competente.
La conferenza di servizi è convocata entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.

D.Lgs. n. 152/2006, art. 269

D.P.R. n. 59/2013, art. 7 e Allegato I, lett. b)

 

 

14. ALTRE ATTIVITÀ

 

ATTIVITÀ

REGIME AMMINISTRATIVO

CONCENTRAZIONE DI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI  NORMATIVI

96.

Locali di stallaggio

SCIA

La SCIA svolge anche la funzione di autorizzazione per i fini di cui all’art. 86 TULPS.

 

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 86, c. 1, secondo periodo

D.P.R. n. 616/1977, art. 19, c. 4

97.

Installazione di impianti provvisori elettrici in occasione di straordinarie illuminazioni pubbliche, quali festività civili, religiose

Comunicazione

È necessario, prima dell’avvio delle attività, trasmettere al Comune la certificazione degli impianti.

Regolamento per l’esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 635/1940, art. 110

98.

Autoscuole

SCIA

 

D.Lgs. n. 285/1992, art. 123

D.M. n. 317/1995  Regolamento recante la disciplina dell’attività delle autoscuole

99.

Scuole nautiche

SCIA

 

D.Lgs. n. 171/2005, art. 42.

100.

Centri di revisione di veicoli a motore

Autorizzazione più SCIA

Autorizzazione per avvio dell’attività più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza e deve essere trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

D.Lgs. n. 285/1992, art. 80, c.8

D.Lgs. n. 112/1998, art. 105, c. 3

D.P.R. n. 151/2011 - Allegato I, punto 69

101.

Facchinaggio

SCIA

La SCIA va presentata al SUAP, che la trasmette alla Camera di commercio, o direttamente alla Camera di commercio.

D.L. n. 7/2007, convertito con L. n. 40/2007, art. 10, c. 3

L. n. 57/2001, art. 17

D.M. 221/2003

D.Lgs. n. 59/2010, art. 72

102.

 

Attività di allevamento, stalle di sosta, trasporto di animali vivi in conto proprio, produzione di latte crudo

SCIA unica

 

SCIA per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:

La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione per le industrie insalubri che va resa nell’ ambito della SCIA unica, che è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

Testo Unico delle Leggi Sanitarie di cui al R.D. n. 1265/1934

Decreto del Ministero della Sanità del 5/09/94

D.P.R. n. 317/1996 (Registrazione all’anagrafe animale per l’ottenimento o l’aggiornamento del codice Aziendale)

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari

Esercizio di una stalla di sosta

Autorizzazione

L’istanza è presentata al Comune competente.

D.P.R. n. 320/1954 art. 17

103.

Impresa di pulizie disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione

SCIA

La SCIA è presentata al SUAP, che la trasmette alla Camera di Commercio o direttamente alla Camera di Commercio.

D.L. n. 7/2007, convertito con L. n. 40/2007, art. 10, c. 3

D.P.R. n. 558/1999, art. 7

D.Lgs. n. 112/1998, art. 22, c. 3, lett. b)

D.M. n. 274/1997

L. n. 82/1994

104.

Esercizio di attività di strutture per la prima infanzia (asili nido, micronido, nido aziendale, ecc)

Autorizzazione (se prevista da legge regionale)

 

Autorizzazione del Comune su parere dell’ASL.

In caso di un asilo nido con oltre 30 persone, la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.

Norme regionali

Regolamentazione comunale

D.P.R. 151/2011 - Allegato I, punto 67

105.

Agenzie di pubblici incanti

Agenzie matrimoniali

Agenzie di pubbliche relazioni

Comunicazione

La comunicazione deve essere presentata al SUAP, che la trasmette al Questore, o direttamente al Questore

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 115, c. 1-5

106.

Agenzie di recupero stragiudiziale dei crediti

Autorizzazione

L’istanza deve essere presentata al SUAP, che la trasmette al Questore, o direttamente al Questore.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 115, c.6 

107.

Altre agenzie d’affari

Comunicazione

La Comunicazione è presentata al SUAP

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 115

D.Lgs. n. 112/1998, art. 163

 

 

 

 

 

1 La vendita di specifici prodotti, ove compatibile con le forme speciali di vendita indicate nella presente sottosezione, è soggetta ai regimi indicati alla sottosezione 1.10

2 La vendita di specifici prodotti,  ove compatibile con il commercio su area pubblica, è soggetta ai regimi indicati alla sottosezione 1.10

3 Le attività di cui alla presente sottosezione e a quelle successive, riconducibili alla nozione di “industria insalubre” di cui all’articolo 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie (R.D. n. 1265/1934)- e relativi provvedimenti attuativi, sono assoggettate anche alla comunicazione al Sindaco, da effettuare quindici giorni prima dell’avvio dell’attività.

4 Nella presente e nelle successive sottosezioni della sezione I sono indicati autonomamente gli specifici regimi giuridici necessariamente correlati alle diverse attività.

5 La disciplina indicata sopra si applica quando le Regioni (o le Province) non hanno adottato specifiche autorizzazioni generali. Negli altri casi si applicano le autorizzazioni generali adottate dalle Regioni (o dalle Province)

6 La disciplina indicata sopra si applica quando le regioni (o le Province) non hanno adottato specifiche autorizzazioni generali. Negli altri casi si applicano le autorizzazioni generali adottate dalle Regioni (o dalle Province)

7 La disciplina indicata sopra si applica quando le regioni (o le Province) non hanno adottato specifiche autorizzazioni generali. Negli altri casi si applicano le autorizzazioni generali adottate dalle Regioni (o dalle Province)

8 La disciplina indicata sopra si applica quando le Regioni (o le Province) non hanno adottato specifiche autorizzazioni generali. Negli altri casi si applicano le autorizzazioni generali adottate dalle Regioni (o dalle Province)