In questa sezioni sono trattati quegli aspetti della prevenzione incendi comuni a tutte le attività soggette ai controlli di PI, quali, per esempio, i termini e le definizioni di prevenzione incendi, il carico d’incendio, la resistenza al fuoco, la reazione al fuoco, gli impianti di protezione antincendio, ecc.

Si consiglia, soprattutto a chi tratta per la prima volta questa materia, la lettura al DM 30 novembre 1983 –  Termini,  definizioni  generali  e  simboli grafici di prevenzione incendi. – in modo da comprendere la terminologia nella prevenzione incendi.

Un aspetto sempre più importante è l'utilizzo di materiale da costruzione marcato CE per il quale si rimanda alla sezione specifica.

Un nuovo metodo che da un po' di anni è stato proposto per la risoluzione di problemi particolari, è quello dell'approccio ingegneristico alla prevenzione incendi alla quale si rimanda.

 

Normativa principale

  - DM 30/11/1983: Termini,  definizioni  generali  e  simboli grafici di prevenzione incendi.

  - DM  10/03/1998: Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro

  -  DM 15/09/2005: Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

  -  DM 27/01/2006: Requisiti  degli  apparecchi,  sistemi  di  protezione  e dispositivi utilizzati  in  atmosfera  potenzialmente  esplosiva,  ai sensi della direttiva  n. 94/9/CE, presenti nelle attività soggette ai controlli antincendio.

  -  DM 16/02/2007: Classificazione  di  resistenza  al  fuoco  di  prodotti  ed elementi costruttivi di opere da costruzione.

  - DM 09/03/2007: Prestazioni  di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

  - DM 20/12/2012: Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

   - DM 03/08/2015: Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. (Codice di prevenzione incendi. N.d.R.)

    

DATA

NORMA

ARGOMENTO

27/04/1955

DPR 27/04/55, n° 547

Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (Abrogato con l’entrata in vigore del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, dall’art. 304 dello stesso decreto. N.d.R.).

26/05/1959

DPR 26/05/59, n° 689

Determinazione delle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando del Corpo dei vigili del fuoco.

26/06/1980

Circolare 26/06/80, n° 17

Legge 26 luglio 1965, n. 966 sulla prevenzione incendi - Obblighi e poteri di intervento

30/11/1983

DM 30/11/83                        

Termini,  definizioni  generali  e  simboli grafici di prevenzione incendi.

08/03/1985

DM 08/03/85                        

Direttive sulle misure più urgenti ed essenziali  di prevenzione incendi ai fini del rilascio del nullaosta provvisorio di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818.

28/05/1987

Lettera Circolare 28/05/87, n° 10600/4179

Apparecchi di rivelazione di miscele infiammabili o esplosive

08/04/1995

CHIARIMENTO 08/04/95, n° P526/4101/106  sott. 49

DM 8/3/1985 - Punto 2.1. (Relativo alla possibilità di comunicazione fra i locali dove si depositano o si manipolano sostanze infiammabili e le abitazioni. - Possibilità di considerare l’abitazione quale ambiente avente relazione diretta con le attività soggette ai controlli VV.F.. N.d.R.)

29/08/1995

Circolare 29/08/95, n° 1564/4146

Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626. Adempimenti di prevenzione e protezione antincendi.  Chiarimenti.

10/03/1998

DM  10/03/98                  

Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro. (Applicabile a tutte le attività soggette a controllo di prevenzione incendi come stabilito dal DM 29/12/05. N.d.R.)

23/04/1998

CHIARIMENTO 23/04/98, n° P401/4101 sott. 106/33

Quesiti vari di prevenzione incendi. (Inerenti a: 1) Att. 91, centrali termiche: a) sul punto 5.2. del DM 12/04/96 - att. 91 - comunicazione fra cucina e attività alberghiera; b) applicazione del DM 12/04/96 in caso di cambio di alimentazione da gasolio a metano; c) applicabilità del punto 4.2.1. del DM 12/04/96 – contiguità delle centrali termiche con i sistemi di via di uscita di locali; d) sulla possibilità di comunicazione con il locale di installazione del gruppo di misurazione del gas – punto 5.5. del DM 12/04/96; 2) att. 87,  negozi di vendita, lett. circ. n. 5210/4118/4 del 17/02/75: quale tipologia di negozio considerare, ai fini del calcolo dell’affollamento, per negozi aventi una gamma di articoli diversi quali ferramenta con articoli per la casa e vari o vendita di materiale edile, idraulico ed elettrico nella stessa attività; 3) att. 3b, depositi di bombole di gpl, circ. n. 74 del 20/09/56: se considerare i bar ed i ristoranti come edifici destinati alla collettività, ai fini del calcolo delle distanze di sicurezza dai depositi di bombole di gpl; 4) att. 94 e 95, ascensori in edifici civili: a) quale misure di prevenzione incendi considerare, per ascensori esistenti, alla luce di quanto riportato nel DPR 1497 del 29/05/63, nel DM 246/87 e nel DM 08/03/85; b) se possano essere accettati ascensori con cabina e/o porte di accesso in legno; 5) att. 84, alberghi, DM 09/04/94: se il divieto di ubicazione dei magazzini con superficie fino a 500 mq valga, oltre che per le camere degli ospiti, anche per quelle del personale; 6) generale: come considerare due o più attività, ognuna non soggetta a controllo di prevenzione incendi, se comunicanti tramite filtri a prova di fumo. N.d.R.)

08/07/1998

Circolare 08/07/98, n° 16

Decreto ministeriale 10 marzo 1998 - Chiarimenti.

11/04/2000

CHIARIMENTO 11/04/00, n° P286/4147 sott. 4

Accesso da porticato ad attività soggette a controlli di prevenzione incendi. - Quesito. -

13/06/2000

CHIARIMENTO 13/06/00, n° P478/4155/1 sott. 3

Sbocco dei camini di ventilazione dei filtri a prova di fumo. (Relativo al poter considerare la porzione della copertura del corpo di fabbrica immediatamente sovrastante il filtro stesso, con caratteristiche di spazio scoperto, quale punto alto della copertura, e la possibilità che il camino abbia tratti sub-orizzontali. N.d.R.)

20/02/2001

CHIARIMENTO 20/02/01, n° P161/4101 sott. 72/E

Prevenzione incendi - Quesiti vari. (a) sui limiti del parere di conformità rilasciato dal Comando VV.F.; b) sulla necessità delle certificazioni per il rilascio del CPI; c) sulla specificazione di “fornitore” dei materiali di cui al punto 2.1 dell’allegato II al D.M. 4/5/98; d) sulle modalità di determinazione delle tariffe per modifiche di alcune attività soggette rispetto al totale delle attività presenti;.  N.d.R.)

27/06/2001

CHIARIMENTO 27/06/01, n° P702/4122 sott. 32

Edificio scolastico - Scala di sicurezza esterna. (Sulle caratteristiche di tale tipo di scala. Estendibile anche per le altre attività civili soggette ad affollamento di persone. N.d.R.)

02/04/2002

CHIARIMENTO 02/04/02, n° P289/4101 sott. 106/16

Comunicazioni tra attività industriali non pertinenti con diversa ragione sociale. - Richiesta di chiarimenti. -

28/08/2002

CHIARIMENTO 28/08/02, n° P980/4101 sott. 106/50

Impianti di preselezione e riduzione volumetrica di rifiuti solidi urbani. - Quesito.

24/03/2004

CHIARIMENTO 24/03/04, n° P558/4122 sott. 67

Definizione di altezza ai fini antincendio degli edifici civili, di cui al punto 1.1 del D.M. 30  novembre 1983.

12/05/2004

CHIARIMENTO 12/05/04, n° P444/4122 sott. 54/9

Luoghi di lavoro - uscite di sicurezza delle celle frigorifere. - Quesito. -

17/12/2004

CHIARIMENTO 17/12/04, n° P1818/4146 sott. 2/C

Segnaletica di sicurezza e/o di salute nei luoghi di lavoro. Quesito circa il significato ed utilizzo della freccia bianca su fondo verde.

11/03/2005

CHIARIMENTO 11/03/05, n° P2054/4122 sott. 67

Intercapedine. Punto 1.8 allegato D.M. 30 novembre 1983. Aerazione.

15/09/2005

DM 15/09/05

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

29/12/2005

DM 29/12/05

Direttive  per  il superamento del regime del nulla osta provvisorio, ai  sensi dell’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37. (All’allegato A sono riportate le misure alternative da rispettare per ottenere il CPI per gli impianti di produzione di calore alimentate a gas e per le autorimesse  in possesso di Nulla Osta Provvisorio in corso di validità. N.d.R.)

27/01/2006

DM 27/01/06

Requisiti  degli  apparecchi,  sistemi  di  protezione  e dispositivi utilizzati  in  atmosfera  potenzialmente  esplosiva,  ai sensi della direttiva  n. 94/9/CE, presenti nelle attività soggette ai controlli antincendio.

05/04/2006

CHIARIMENTO 05/04/06, n° P206/4134 sott. 53

Installazione impianti refrigeranti e/o frigoriferi in piani interrati e seminterrati - Quesito.

27/10/2006

CHIARIMENTO 27/10/06, n° P476-P432/4144 sott. 19

Interruttore generale (Sulla obbligatorietà della sua installazione. N.d.R.)

16/02/2007

DM 16/02/07

Classificazione  di  resistenza  al  fuoco  di  prodotti  ed elementi costruttivi di opere da costruzione.

09/03/2007

DM 09/03/07

Prestazioni  di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

20/07/2007

Lettera Circolare 20/07/07, n° P902/4122 sott. 55

DM 9 marzo 2007 “criteri di progettazione degli elementi strutturali resistenti al fuoco”. Chiarimenti al punto 5 dell’allegato.- (Inerente gli elementi di completamento, quali lucernari, finestre e simili. N.d.R.)

22/08/2007

CHIARIMENTO 22/08/07, n° P867/4122/1 sott. 3

Dimensioni del vano scala nelle strutture alberghiere esistenti (p.to 7.6 del D.M. 9 aprile 1994) - Quesito. – (Criterio estendibile in generale. N.d.R.)

22/01/2008

CHIARIMENTO 22/01/08, n° P5/4118 sott. 20/A

D.M. 9 marzo 2007 - Fattore riduttivo per la presenza di squadra aziendale dedicata alla lotta antincendio.

22/01/2008

CHIARIMENTO 22/01/08, n° P1568/4122 sott. 55

D.M. 9 marzo 2007 - Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Quesiti. – (inerenti a: 1) correlazione col T.U. delle costruzioni – DM 14/09/2005; 2) impiego delle certificazioni ex circolare 91/61 per strutture esistenti; 3) applicazione del TU delle costruzioni, DM 14/09/2005, per le attività non soggette a controllo di prevenzione incendi; 4) cosa debba intendersi per “organi di controllo” ed “accertare” laddove il decreto determina che per le strutture esistenti “gli organi di controllo …. omissis … abbiano accertato” le caratteristiche di resistenza al fuoco; 5) cosa si debba intendere per superficie lorda di un compartimento; 6) quali elementi oggettivi possano essere presi in considerazione per la scelta della classe di rischio; 7) quali debbano essere le caratteristiche degli evacuatori di fumo per applicare il fattore δn3; 8) quali debbano essere le caratteristiche dell’impianto di rivelazione di incendio per applicare il fattore δn4; 9) quali debbano essere le caratteristiche di presenza della squadra aziendale antincendio per applicare il fattore δn5; 10) quali debbano essere le caratteristiche di “accessibilità ai mezzi di soccorso” per applicare il fattore δn9; 11) quali siano le fonti da ritenere autorevoli per la determinazione di qf, valore nominale del carico d’incendio specifico, attraverso una valutazione statistica del carico d’incendio con probabilità di superamento inferiore al 20%; 12) quale area sia da considerare, ai fini dell’attribuzione della resistenza al fuoco delle strutture, nel caso in cui i carichi di incendio specifici non siano distribuiti uniformemente; 13) quando attribuire il livello II di prestazione; 14) quale sia “l’autorità competente” per fissare i livelli IV o V di prestazione; 15) quali siano i criteri per differenziare le strutture “primarie” dalle “secondarie” nel caso di utilizzo di copponi portanti come tipologia edilizia;  16) quale procedure adottare per la valutazione della resistenza al fuoco nel caso di norme vigenti che rimandano alla circolare 91/61 abrogata; 17) quale procedura adottare nel caso  di variazione di destinazione d’uso o di carico d’incendio per costruzioni esistenti. N.d.R.)

15/02/2008

Lettera Circolare 15/02/08, n°. 1968

Pareti di muratura portanti resistenti al fuoco. (Riporta i valori provvisori per la classificazione della resistenza al fuoco di pareti di muratura portanti col metodo tabellare. N.d.R.)

28/03/2008

Lettera Circolare 28/03/08, n° P414/4122 sott. 55

DM 9 marzo 2007 – Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del CNVVF. Chiarimenti ed indirizzi applicativi.

29/05/2008

Lettera Circolare 29/05/08, n° P720/4122 sott. 54/9

Porte scorrevoli orizzontalmente munite di dispositivi automatici di apertura a sicurezza ridondante. Chiarimento (Spiega il campo di utilizzo di tali porte e le caratteristiche delle stesse in merito alla spinta da applicare per il loro uso. Ha in allegato un chiarimento inerente le “Porte installate su uscite di piano e lungo le vie di esodo. Richiesta di chiarimenti normativi.”. N.d.R.)

23/03/2009

CHIARIMENTO 23/03/09, n° 1304-032101.01.4109.044B.000

Locale di pubblico spettacolo. Luogo sicuro e capacità di deflusso del sistema delle vie di esodo. Quesito. (Relativo ai seguenti aspetti: 1)  possibilità di considerare “dinamico” o “statico” un terrazzo con caratteristiche di luogo sicuro; 2) quale capacità di deflusso considerare per una terrazza all’aperto con caratteristiche di luogo sicuro dinamico avente quota del piano a circa 4-5 m rispetto al piano di riferimento a servizio di un bar/discoteca (punto 4.2 del DM 19/08/1996);  3) alla possibilità che due vani scala scoperti - parti comuni  -  possano mettere  in comunicazione un centro commerciale (att. 87 del DM 16/02/82) con un bar/discoteca (Att. 83 del DM 16/02/82). N.d.R.)

09/04/2009 16/04/2009

CHIARIMENTO 09/04/09 - 16/04/09, n° 032101 01 4108 022 000

Quesiti inerenti il DM 1/2/1986 e s.m.i. “Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili”, presentati dall’ing. XXX YYY. (Al punto  2.2): ammissibilità delle tolleranze previste dal DM 30/11/83 anche in fase progettuale. N.d.R.)

17/07/2009

CHIARIMENTO 17/07/09, n° 7941 362/032101.01.4183.010.0B7

Quesiti relativi al punto 4.2.5. del D.M. 12/04/1996 ed al punto 1.12 del D.M. 30/11/1983. (Inerenti: 1) la necessità di avere accesso direttamente dall’esterno o da intercapedine antincendio nel caso di ubicazione in edificio con autorimessa soggetta a controllo di prevenzione incendi; 2) se nella definizione di “spazio scoperto” sono ricompresi anche i balconi, i ballatoi ed i terrazzi  con determinate caratteristiche. N.d.R.)

19/10/2010

CHIARIMENTO 19/10/10, n° 0014578-992/032101 01 4106 001 039

 DPR 340/2003 art.. Distanze di sicurezza. Riscontro (Su come considerare una strada vicinale per il calcolo della distanza di sicurezza. N.d.R.)

24/03/2011

CHIARIMENTO 24/03/11, n° 0003845-213/032101 01 4122 056

D.M. 9 marzo 2007 - Quesito. (Relativo alle caratteristiche di resistenza al fuoco della stazione di pompaggio dell’impianti idrico antincendio in relazione a quelle degli edifici interni ed esterni. N.d.R.)

08/06/2011

CHIARIMENTO 08/06/11, n° 0008274-213/032101.014122.056

Quesito in merito all’applicazione del D.M. 09/03/2007. (Relativo alle caratteristiche R/REI che deve avere un  soppalco metallico, seppure indipendente dalle restanti strutture, quando incorporato in modo permanente in una costruzione con livello II di prestazione. N.d.R.)

04/04/2012

Lettera Circolare 04/04/12, n° 4962

Uso delle vie e uscite di emergenza in presenza di sistemi di controllo degli accessi mediante “tornelli”.

04/04/2012

Lettera Circolare 04/04/12, n° 4963

Uso delle vie e uscite di emergenza in presenza di porte scorrevoli orizzontalmente munite di “dispositivi di apertura automatici ridondanti”.

20/12/2012 DM 20/12/12 Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

22/04/2013

NOTA 22/04/13, n° 5457

D.P.R. 151/11 (In merito alle misure di prevenzione incendi da attuare per le attività non normate. N.d.R.)

21/05/2013

CHIARIMENTO 21/05/13, n° 6959

Rinvii al D.M. 16/02/1982 effettuati da regole tecniche di prevenzione incendi. (Relativo  a quali attività considerare quando una regola tecnica, preesistente all’entrata in vigore del DPR 151/2011, rinvii alle attività dell’abrogato DM 16/02/82 o si riferisca genericamente alle “attività soggette a controllo” e, per esclusione, “non soggette”. N.d.R.)

20/02/2014

CHIARIMENTO 20/02/14, n° 2036 

 Rete idrica antincendio. Richiesta di deroga al D.M. 20/12/2012.

13/03/2014

CHIARIMENTO 13/03/14, n° 3021

Quesito liquori. (In merito al poter non considerare il contributo del carico d'incendio di alcuni liquori non sostenenti l'incendio. N.d.R.)

03/08/2015

DM 03/08/2015

Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. (Codice di prevenzione incendi. N.d.R.)

07/08/2015

CHIARIMENTO 07/08/15, n° 9551

Quesito del Comando provinciale VVF XXXX. Definizione di attività esistente nell’ambito delle regole tecniche di prevenzione degli incendi.

15/12/2015

CHIARIMENTO 15/12/15, n° 14801

Classificazione di resistenza al fuoco per le scaffalature metalliche installate all’interno di un edificio magazzino - Quesito