ATTIVITÀ 25

Fabbriche di fiammiferi;

depositi di fiammiferi con quantitativi in massa superiori a 500 kg 

 

N.

ATTIVITÀ

(DPR 151/2011)

CATEGORIA

A

B

C

25

Fabbriche di fiammiferi;

depositi di fiammiferi con quantitativi in massa superiori a 500 kg

 

 

Tutti

Equiparzione con le attività di cui all’allegato ex DM 16/02/82

30

Fabbriche e depositi di fiammiferi

Principali differenze fra le attività di equiparazione

La nuova attività stabilisce, per l’assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi dei depositi, un quantitativo in massa minimo di 500 kg.

  

La norma che regola l’aspetto depositi è la LC 01/02/97 n° P223/4142.

Essa richiama la Circolare 19/07/49 n° 88, confermandone la sua validità, avendo questa fissata a 250 kg il limite al di sotto del quale l’attività non era da ritenersi soggetta a controllo di prevenzione incendi, aspetto superato in quanto il limite è adesso determinato.

Vedi anche all’allegato B, capitolo VI del TULPS (relativo agli esplosivi).

 

Argomenti

Normativa principale

  -  Norme specifiche

  -  Regio Decreto 06/05/1940, n° 635

  -  Circolare 19/07/1949, n° 88

  

 NORME SPECIFICHE  

DATA

NORMA

ARGOMENTO

06/05/1940

Regio Decreto 06/05/40, n° 635

Approvazione del regolamento per l’esecuzione del Testo Unico 18 giugno 1931, n. 773, delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)

19/07/1949

Circolare 19/07/49, n° 88

Deposito di fiammiferi

01/02/1997

Lettera Circolare 01/02/97, n° P223/4142 sott. 1

Depositi commerciali di fiammiferi - Chiarimenti ed indirizzi applicativi di prevenzione incendi.